Oristano si prepara ad accogliere una delle voci più autorevoli del francescanesimo contemporaneo. Questa sera alle 21, il giardino del Museo Diocesano Arborense ospiterà Padre Enzo Fortunato per la presentazione del suo ultimo libro, “E se tornasse Francesco?”, edito da San Paolo Edizioni. L’appuntamento fa parte della rassegna “Notti d’estate al Museo” ed è curato dall’Associazione culturale InCoro di Guspini, inserendosi nella cornice della XIV edizione della Festa della Letteratura Bimbi a Bordo, in programma dal 28 al 30 agosto nel Medio Campidano.

«Ospitare Padre Enzo Fortunato nel nostro giardino è un privilegio», racconta Silvia Oppo, direttrice del Museo, «siamo grati a InCoro per la preziosa occasione che offre alla città. In un anno particolarmente significativo come questo, che segna l’ottavo centenario della morte di san Francesco, sentiamo forte la responsabilità di offrire momenti di riflessione autentica, capaci di parlare al presente partendo da una figura che, a distanza di otto secoli, continua a interrogarci profondamente». La direttrice sottolinea anche il valore simbolico della cornice scelta per l’incontro: «Il nostro giardino, nelle sere d’estate, diventa un luogo di incontro e di ascolto, dove cultura, spiritualità e comunità si intrecciano naturalmente».

Frate minore conventuale, giornalista e scrittore, Padre Enzo Fortunato ha diretto dal 1997 al 2021 la Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e la rivista San Francesco, attualmente dirige la rivista Piazza San Pietro, continuando la sua attività di comunicatore attraverso stampa, radio e televisione. Nel suo libro, Fortunato propone un itinerario umano e spirituale che attraversa i luoghi, i gesti e le parole del Santo di Assisi, fondato su ascolto, pace, perdono e fraternità. Attraverso le piazze, le strade e le città che Francesco ha vissuto e amato, il libro invita a rileggere la sua vita e il suo messaggio, chiedendosi: se il Santo fosse qui oggi, cosa direbbe? Cosa farebbe? Un percorso che dialoga idealmente anche con il tema scelto per Bimbi a Bordo 2026, “Corpi. Mappe per abitare il mondo”, per riscoprire come la vita del Santo abbia trasformato gesti e corporeità in mappe di accoglienza.

A dialogare con Padre Fortunato sarà il giornalista Paolo Matta, in una conversazione che promette di intrecciare attualità e spiritualità. Non mancherà una parentesi musicale, affidata al violinista Matteo Gallus, che accompagnerà la serata con alcuni intermezzi. L’ingresso alla serata è libero.

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