Il sipario su Ironik Folktronik calerà sabato 3 ottobre con una giornata davvero speciale. L’atto finale della 12ª edizione del festival che da oltre 10 anni rappresenta un punto di riferimento per la scena musicale alternativa sarda andrà in scena al Museo di arte ambientale Organica, nel cuore del Parco del Limbara, con un ricco programma che propone trekking, mostre di arte contemporanea, il rituale del tè e musica.

La giornata inizierà alle 9 con un trekking di media difficoltà sulle cime del Limbara insieme alla guida ambientale escursionistica Antonio Sotgiu. Il percorso, articolato tra rocce e sterrati, attraverserà boschi di pini e lecci costeggiando il Rio Pisciaroni, fino ad arrivare alla quota di 1.000 metri, regalando ai partecipanti un panorama che abbraccia la Corsica, l’isola di La Maddalena, l’Anglona e il Logudoro.

Dalle 12 a mezzanotte, all’interno del Museo Organica, sarà possibile visitare le mostre “Tracce di terra e di vento” e “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, mentre dalle 15 la storica erboristeria turritana Pinna Nossai curerà una speciale “Tea Celebration”. Intanto sarà partito il viaggio musicale attraverso synth pop, avant-pop, folk tradizionale, urban dance, dark ambient, techno ed elettronica.

L’apertura della line-up sarà affidata all’Alta Gallura Sound System, collettivo di artisti locali composto da Audio Cla, Dave D, Derix, Mirko MC e Rora Nagasaky, che dalle 14.30 accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro dall’house al dub fino alla techno. Dall’Islanda arriverà invece Hilmar Arnason, che aprirà la seconda parte della serata, dunque l’eclettico Kabaret Maker, che regalerà al pubblico uno show fuori dagli schemi. A seguire, la performance di Luca Piermattei e la prima assoluta in Sardegna di Bogdan Raczynski, per il momento clou della serata.

L’ingresso agli eventi prevede un’offerta libera.

© Riproduzione riservata