Virginia Pishbin, medico di origine iraniana che vive in Sardegna: "Il mio Paese a un punto di svolta epocale"
Virginia Pishbin, nata in Sardegna, radici persiane fieramente coltivate, segue con ansia e dolore quello che succede nella culla di una delle più antiche civiltà del mondo. L’Iran è un luogo del cuore. “Mio padre Abbas, morto nel 2016, lo ha lasciato nel 1981 per intraprendere un percorso di studio nella facoltà di Agraria all’Università di Sassari. Non è più riuscito a tornare a casa. Il regime di Khomeini ha cominciato a mostrare il suo volto peggiore: controllo poliziesco, oscurantismo, diritti negati”. Abbas Pishbin è rimasto in Sardegna pur sostenendo a distanza la battaglia per la libertà che in Iran non si è mai interrotta. Virginia, dirigente medico all’ospedale di Nuoro, è nata a Sassari. Dal padre ha ereditato ardore e passione per le cause giuste: sostiene il consiglio nazionale della resistenza iraniana. È la sua voce in Sardegna. “La situazione - dice- è molto critica. Siamo a un punto di svolta epocale. In questo momento occorre stare vicini al popolo iraniano”. Virginia Pishbin richiama il messaggio del Consiglio nazionale della resistenza iraniana presieduto da Maryam Rajavi: “È necessario che la sovranità passi nelle mani della popolazione che deve decidere il suo futuro”.
