Porto Torres, folla di fedeli per rendere omaggio ai Protomartiri
«Questa chiesa è un luogo bellissimo e ci ricorda che di fronte ai Martiri non possiamo accontentarci di essere mediocri, non possiamo pensare che è troppo complicato, ma dobbiamo pensare che si può fare, non da soli, ma con l’aiuto di tutti». Il parroco don Michele Murgia, nella messa concelebrata nella splendida basilica di San Gavino a Porto Torres, insieme a monsignor Salvatore Masia e don Andrea Stara, oltre ad altri sacerdoti della diocesi, si è ispirato alla Passio per ricordare la storia di fede dei Protomartiri Turritani, la vera identità di una città che vuole rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene comune. Nel giorno dell’inizio delle celebrazioni e della processione dei tre Santi Gavino, Proto e Gianuario, l’accento è stato messo sul coraggio e la forza dei Martiri. «Essi ci testimoniano come giorno e notte, in barba a quello che succedeva, si dedicarono alla fede, a lavorare per il prossimo, lottando anche in un periodo di persecuzione, mostrando coraggio nonostante le leggi contrarie a dispetto di tutti i pericoli, senza riservarsi del tempo, per dire che Cristo è morto e risorto».
