Tuffi nel mare in burrasca e droni per immortalarlo: Marina Piccola si riempie di curiosi

21 gennaio 2026 alle 18:30

All’indomani del passaggio del ciclone Harry, con l’allerta rossa appena rientrata alle 14 e l’invito del sindaco sui social a evitare le zone costiere, Marina Piccola si è trasformata in un punto di attrazione irresistibile. Curiosi, smartphone alla mano e droni in volo, hanno affollato l’area per osservare il mare ancora in burrasca, richiamati da onde imponenti e da uno scenario di rara potenza visiva.
Sulla spiaggia restano i segni evidenti della mareggiata. Accendini, lenze, confezioni di ogni tipo, plastica, scarpe, secchielli e formine colorate per la sabbia: un mosaico di detriti restituito dal mare. Tra chioschi e concessioni balneari c’è chi lavora senza sosta per liberare l’arenile e valutare l’entità dei danni.
È qui che emerge la doppia faccia del Poetto dopo il ciclone. Da una parte le strutture colpite dalla forza dell’acqua e da raffiche di vento che hanno raggiunto i 100 chilometri orari. Dall’altra, lo stesso moto ondoso per alcuni rappresenta una passione irrinunciabile: già in mattinata, alla prima fermata, non sono mancati i surfisti che hanno cavalcato le onde in fase di scaduta, trasformando l’emergenza in un’occasione.
La Protezione Civile ha già declassato l'allerta: codice giallo su Cagliari fino alle 23:59 di giovedì 22 gennaio 2026.

La città resta così in attesa, con lo sguardo rivolto al mare e il fiato sospeso.