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Trump a Davos: "Chiediamo di negoziare su Groenlandia, danesi ingrati"
21 gennaio 2026 alle 17:45
Roma, 21 gen. (askanews) - Dal palco del Forum economico di Davos Donald Trump chiede di "negoziare" sull'acquisizione della Groenlandia, isola artica - ribadisce - che "solo gli Stati Uniti possono mettere in sicurezza". "Non userò la forza", promette. Abbiamo combattuto e l'abbiamo restituita ai danesi che sono "ingrati". Con il suo abituale linguaggio "diretto", il presidente americano interviene per più di un'ora al World Economic Forum, dopo essere atterrato in elicottero a Davos con circa 3 ore di ritardo, a causa di un "problema tecnico" al decollo del suo Air Force One, sullo sfondo di forti tensioni con gli alleati europei sul desiderio americano di acquisire l'isola semiautonoma. "Amo l'Europa, voglio che l'Europa prosperi", ha esordito Trump davanti alla platea dell'élite economica e politica mondiale. "Ma l'Europa non sta andando nella giusta direzione", ha accusato il presidente americano, dando la colpa a immigrazione e politica climatica europea, definendo il Green Deal "nuova truffa verde".Ci vuole un po', prima che affronti il tema scottante: La Groenlandia. "Ho un immenso rispetto per i groenlandesi e i danesi, ma non c'è nessun paese o gruppo di paesi che possa garantire la sua sicurezza più degli Stati Uniti". "Solo gli Stati Uniti possono proteggere questa gigantesca massa di terra, questo gigantesco pezzo di ghiaccio", ha sottolineato. "Ed è per questo che sto cercando di avviare immediatamente delle trattative per discutere ancora una volta dell'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti", ha proposto."Siamo stati stupidi ad aver restituito la Groenlandia alla Danimarca, sono ingrati, oggi il nostro Paese è di fronte a un rischio superiore rispetto al passato", ha concluso Trump, mettendo in dubbio la "solidarietà" della Nato nei confronti degli Usa.Alla vigilia del suo intervento al World Economic Forum nella località sciistica svizzera, Trump ha "attaccato" i leader europei, in particolare la Francia, minacciando dazi del 200% sullo champagne e ulteriori tariffe doganali a chi si oppone al suo piano sulla Groenlandia. Il presidente francese martedì gli ha risposto a tono, invitando al "rispetto contro il bullismo" e c'è chi, come il primo ministro canadese Mark Carney, ha messo in guardia il tycoon da una "rottura".
