Regione, il Pd "striglia'' Giunta e Governo: «È tempo per un piano straordinario per la ferrovia sarda»
Subito un piano straordinario per la rete ferroviaria sarda, sfruttando l'intesa per la programmazione di RTI, per il prossimo quadriennio. Il gruppo del Partito Democratico, in Consiglio Regionale, denuncia lo stato di arretratezza dell'Isola con un'analisi impietosa di dati e numeri. Su tutti, lo zero alla casella ''quota Sardegna'', esclusa dai grandi assi di investimento del PNRR, pari a oltre 25 miliardi. Circa una ventina di miliardi e una decina di anni di lavori, nelle stime e nella visione del PD per raddoppio di binari, elettrificazione completa, spina dorsale veloce. L'esempio è la Sicilia. Battaglia del PD sul binario Cagliari-Strasburgo. 4 i dossier europei con 1800 miliardi sul piatto per i trasporti. Con importanti risorse in campo, insomma, il momento è propizio per una forte iniziativa politica che possa provare a colmare un divario infrastrutturale ritenuto non piu sostenibile e anche anticostituzionale. Base della mozione illustrata da gruppo consiliare che impegna la Giunta a presentare al Governo progettazione dedicata e certificazione del divario per ottenere un piano pluriennale, proporzionato agli interventi previsti nel resto del sud Italia. Sul tema interviene anche l'opposizione che denuncia due anni di silenzio dell'esecutivo sulle ferrovie.
Interviste a:
GIGI PIANO, VICE CAPOGRUPPO PD CONSIGLIO REGIONALE
GIUSEPPE LUPO, EUROPARLAMENTARE PD
SILVIO LAI, SEGRETARIO PD SARDEGNA
FRANCO MULA, VICE PRESIDENTE COMMISSIONE TRASPORTI CONSIGLIO REGIONALE
