Sono stati alcuni esperti botanici arrivati a Punta Molentis per controllare il miracolo della natura, lo spettacolo della rinascita dopo l’incendio del luglio scorso, a segnalare il taglio di alcuni ginepri in una zona protetta.

Sono stati invece gli agenti del Corpo forestale ad accertare che il titolare della concessione del chiosco nella spiaggia a numero chiuso di Villasimius aveva sì l’autorizzazione a ripulire il retro dell’arenile, ma non quella per tagliare la vegetazione presente in un’area Sic (Sito di importanza comunitaria) e Zps (Zona protezione speciale) secondo gli standard europei.

I rilievi

I ranger hanno inviato un rapporto alla Procura di Cagliari segnalando il titolare del chiosco, Riccardo Fanni, cagliaritano, per deterioramento di habitat di un sito protetto, un reato che prevede una pena sino a diciotto mesi di reclusione.Il fatto è accaduto proprio nell’area del parcheggio retrostante la spiaggia di Punta Molentis teatro di un disastroso incendio nel luglio scorso quando, che oltre a deturpare la località provocando un danno ambientale rilevante, sono andate distrutte decine di auto parcheggiate di proprietà dei turisti arrivati in questo incantevole angolo della Sardegna oppure prese a noleggio. Sul fatto indagano da luglio scorso sempre i ranger. Nel corso degli accertamenti per il reato di incendio doloso, la società in house del Comune, Villasimius service, che gestisce il parcheggio, è stata sanzionata per 10mila euro dalla Forestale per violazione delle prescrizioni regionali antincendio, in pratica «la mancanza di approntamenti di sicurezza del parcheggio realizzato a contatto con vegetazione».

Le indagini

Sulle indagini relative al rogo doloso dell’estate scorsa è intervenuto Il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì durante uno degli ultimi consigli comunali. «Le indagini sono ancora in corso, sembra però certo che si sia trattato di un incendio doloso – ha detto il primo cittadino – siamo comunque ancora in attesa dei ristori da parte della Regione, abbiamo speso 350mila euro. In futuro dobbiamo affrontare la questione dell’esproprio delle terre in prossimità della spiaggia di Punta Molentis».

Il rogo che devastò la collina nella zona di Riu Trottu si sviluppò lo scorso 27 luglio. Solo per una fortunata serie di circostanze (e grazie all’imponente macchina dei soccorsi, compresi tanti volontari) non ci furono vittime, né feriti.

(Unioneonline)

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