Piano casa: sì al rilancio dell’edilizia, ma senza commissari
Il Governo Meloni ha annunciato un ‘’Piano Casa’’ da 10 miliardi di investimenti (pubblici e privati) per 100mila nuovi alloggi in dieci anni e il recupero di 60mila edifici pubblici.
L’ ANCE, l’associazione dei costruttori, guarda con favore al provvedimento (manca il testo definitivo) ma vuole approfondire gli aspetti economici e normativi.
Pierpaolo Tilocca, presidente regionale dell’ANCE, precisa a Radar, su Videolina, le opportunità che il Piano può rappresentare, ma con alcune riserve.
«Il finanziamento ci soddisfa come approccio, non come filosofia gestionale. Di questi 10 miliardi 7 miliardi e 300 milioni dovrebbero essere gestiti da una gestione commissariale. E ancora, di questi, 5 miliardi dovrebbero arrivare da somme non spese dai comuni. Per noi la gestione commissariale va bene ante-gara su tutte le procedure autorizzative, ma basta con lo Stato che deroga le proprie norme»
Sul recupero degli edifici in Sardegna Tilocca ricorda il patrimonio di Area, l’Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa: «Ha circa 26 mila immobili di sua esclusiva proprietà, più 6-7 mila in condomini misti. Se li sommiamo parliamo di circa 34 mila immobili. Con una media di 3-4 persone a casa vuol dire che il 10% dei sardi vive in questo tipo di immobili. Quindi era necessario metterci mano».
Sul patrimonio di Area sta già intervenendo il programma ‘’Rinnovarea’’, definito con la Regione con 300 milioni di finanziamenti.
Tilocca sottolinea che la prima gara da 180 milioni, 120 di lavori, è già stata bandita. «Nel giro di dieci mesi siamo passati dalla gara ai cantieri. Le aggiudicazioni per circa il 63-64% sono andate a imprese sarde»
