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Infarto, parodontite fattore di rischio largamente sottovalutato
14 gennaio 2026 alle 15:10
Roma, 14 gen. - Un'infiammazione alle gengive può aumentare il rischio di infarto? la risposta, oggi, è meno controintuitiva di quanto si pensi. Sempre più studi scientifici indicano la parodontite come un fattore di rischio cardiovascolare rilevante, eppure ancora largamente sottovalutato.A richiamare l'attenzione sul tema è il Dott. Alessandro Piccolo, dello Studio Dentistico Piccolo di Milano, che sottolinea come la bocca non sia un compartimento isolato dal resto dell'organismo: "La parodontite è un'infezione cronica. Quando persiste, alimenta uno stato infiammatorio sistemico che può avere effetti anche sul sistema cardiovascolare".I dati confermano questa connessione. Studi pubblicati sul Journal of Periodontology mostrano che i pazienti con parodontite avanzata hanno fino al doppio delle probabilità di sviluppare patologie cardiache. Anche l'American Heart Association riconosce una correlazione significativa tra parodontite e aumento del rischio di infarto, pur senza parlare di causalità diretta. Una meta-analisi del 2021, basata su oltre 60 studi clinici, evidenzia inoltre un incremento del 20-25% del rischio di eventi cardiovascolari nei soggetti con malattie parodontali.Secondo Alessandro Piccolo, dello Studio Dentistico Piccolo di Milano, il punto critico è la scarsa consapevolezza: "Molti pazienti considerano il sanguinamento gengivale un problema minore. In realtà può essere il segnale di un'infiammazione che non resta confinata alla bocca".Il quadro che emerge è chiaro: prendersi cura delle gengive non è solo una questione estetica o locale, ma una scelta di prevenzione che riguarda anche la salute del cuore.
