Omicidio di Cinzia Pinna, primo sopralluogo del perito della difesa
Si è concluso nella tenuta di Conca Entosa, a Palau, il primo sopralluogo del perito balistico Dario Redaelli, incaricato dalla difesa di Emanuele Ragnedda, imprenditore accusato dell’omicidio di Cinzia Pinna avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 settembre dell’anno scorso.
L’esperto ha ispezionato il luogo del delitto per cercare di ricostruire la dinamica di quanto accaduto in quella notte di sangue: Ragnedda, secondo quanto sostenuto dai difensori Luca Montella e Gabriele Satta, prima di sparare si sarebbe difeso da un’aggressione da parte della trentaduenne di Castelsardo.
Per questo durante il sopralluogo Redaelli – che ricopre anche il ruolo di consulente della famiglia Poggi per il delitto di Garlasco – ha esaminato la stanza nella quale si è consumato l’omicidio, con l’analisi delle tracce di sangue di Ragnedda.
Il sopralluogo si è svolto alla presenza dei difensori del reo confesso, del procuratore capo facente funzioni di Tempio Alessandro Bosco, della titolare dell’inchiesta Noemi Mancini e degli specialisti del Ris di Cagliari.
Al termine, Redaelli si è diretto verso il carcere di Bancali, dove è detenuto Ragnedda, che ha chiesto di poter parlare con lui.
