Carbonia.

Si moltiplicano le discariche in centro città 

Le telecamere spingono gli incivili ad abbandonare i rifiuti in luoghi meno controllati 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Anche le discariche abusive si spostano. Non di moto proprio ma per il curioso caso di chi predilige ora creare cumuli di mondezza anche in zone centrali della città o nelle frazioni sinora abbastanza immuni dal fenomeno.

Trasferimenti

Succede infatti che da tempo, nei punti in cui il Comune di Carbonia ha collocato (o ha dichiarato di averlo fatto) telecamere di sorveglianza, gli incivili hanno finito di abbandonare rifiuti. Torna alla mente corso Iglesias, quando la scorsa estate si contarono decine di materassi abbandonati sui marciapiedi, oppure il nuovo parco urbano di Cannas. In altri punti in cui invece il problema era assente (o trascurabile), spuntano ora le discariche. Come in viale Arsia, ai piedi di alcuni palazzi, dove fanno brutta in un punto un materasso (che con il maltempo dei giorni scorsi è pure finito in mezzo alla strada), e in un altro un grande frigorifero e altri pezzi di ferro e alluminio. Un’indecenza, come pure alcuni vialetti di campagna di Is Gannaus, per il rammarico dei proprietari dei terreni agricoli: «Iniziano a scoprirci gli incivili ma non per la bellezza dei posti – accusa Bruno Ghiani, titolare di un piccolo appezzamento – vengono a buttare soprattutto macerie di edilizia, cavi, guaine, vecchi sanitari, parti di auto, col rischio di venire colti sul fatto da noi proprietari». Che il cimitero non riceva il giusto rispetto era noto da tempo, ma adesso sono spuntati sacchetti selvaggi a fianco all’ingresso principale dove stazionano i commercianti di fiori e nuovi cumuli di elettrodomestici vengono abbandonati sul retro del camposanto: «È un via vai continuo in una terra di nessuno – racconta Giuseppe Manconi, residente a Medadeddu – qui le telecamere sarebbero servite da molti anni, ma anche il transito ogni tanto delle forze dell’ordine». Tornando in centro, nemmeno lo smantellamento della vecchia falegnameria di via Costituente, fra lo stadio e l’hotel, ha stroncato le velleità degli inquinatori: ecco infatti cumuli di rifiuti poco più avanti, all’imbocco del rione: «Col rischio – afferma Roberto Piredda, un residente – di venir visti perché ora non si è più nascosti dal rudere». Crescono, perché nessun deterrente è presente, le storiche discariche dietro l’ex Pretura lungo il rio Cannas, dietro via Marche e a poca distanza dal campo sportivo di Barbusi. Cresce anche quella fra la rotonda di via del Minatore e via Ospedale ma resta un mistero se le telecamere abbiano o no immortalato gli inquinatori.

Nuovo appalto

In attesa che venga aggiudicato il nuovo appalto della nettezza urbana (in corso l’esame delle sette proposte giunte), sta per muoversi qualcosa sul fronte discariche: «Gli uffici – afferma l’assessore all’Ambiente Manolo Mureddu – a breve indiranno la gara da mezzo milione che però non concerne certi siti in cui invece occorrono autentiche bonifiche». Si scoprirà ad appalto indetto. In certi posti lo scempio resterà ancora per anni.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi