Finanziaria

Cento milioni ai sindaci, si cerca l’intesa 

Il Cal insiste: «Subito in manovra». Centrodestra d’accordo, maggioranza ancora divisa 

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Gli unici che avranno un vantaggio concreto da questa manovra saranno i Comuni. Sempre che vada in porto la proposta del Pd, condivisa dal centrodestra, di aumentare di cento milioni di euro il Fondo unico degli enti locali. E già nella legge di bilancio approdata ieri nell’Aula del Consiglio regionale. Questo si può fare solo rinviando alcuni impegni di spesa degli assessorati e recuperando le risorse per Comuni e Province da quei capitoli. Ma bisogna decidere di procedere in tal senso, solo che ancora la maggioranza non ha fatto sintesi. Non c’è altro modo perché gli oltre undici miliardi della Finanziaria sono interamente vincolati, e la massa manovrabile è praticamente inesistente. Attualmente il fondo per gli enti locali ammonta a 570 milioni, si arriverebbe a quasi settecento e i Dem prospettano che l’incremento sia definitivo.

Seduta congiunta

Di questo, in particolare, si è parlato ieri durante la seduta congiunta con il Consiglio delle autonomie locali che ha preceduto i lavori sulla manovra. «La necessità è che le risorse siano immediatamente disponibili», ha sottolineato il presidente del Cal Ignazio Locci, «l’anno finanziario sembra lungo ma in realtà dopo il mese di marzo siamo già in discesa. Oggi intendiamo ripartire dal fondo unico per declinare una serie di questioni che sono alla base del buon funzionamento degli enti locali e dei servizi». Quanto al fatto che ancora il Campo largo non ha raggiunto una visione univoca: «Noi diamo per scontato che avverrà. La seduta congiunta di oggi (ieri ndr.) non è casuale ma è un punto di arrivo. Abbiamo avuto la responsabilità di attendere il lavoro che si è fatto sulla vertenza entrate, e nel momento in cui è stata chiusa quella partita anche con un buon risultato, dopo bisogna fare delle scelte». Quali? «Oggi quelle scontate di partire dagli enti locali, dopodiché la variazione di bilancio di marzo potrà rimettere ordine alle varie necessità degli assessorati, ma crediamo che sia giusto che siano loro ad attendere sessanta giorni che gli enti locali non si possono permettere di perdere».

L’affondo

Concetto ribadito, durante la discussione della Finanziaria, dal relatore di minoranza Fausto Piga (FdI): «Il Cal e l’Anci chiedono di intervenire ma la maggioranza su questo tema è divisa. Speriamo che il Pd riesca a convincere il M5S, noi in ogni caso siamo favorevoli, se bisogna aumentare il fondo unico, allora facciamo ora». Al di là degli enti locali, per il vice capogruppo di FdI «questa non è la Finanziaria della svolta e del cambio di passo. È una manovra senza identità e visione di sviluppo. C’erano poche risorse manovrabili, motivo in più per approvare a dicembre». Non solo, «c’è uno spezzatino di interventi senza filo conduttore che svilisce il senso di manovra di programmazione regionale. Credo che il Consiglio debba programmare in modo più strategico. Oltretutto, ci è stato detto di fare attenzione alla spesa puntuale e anche se stavolta non ci sono le tabelle non deve essere presentata sotto mentite spoglie». Solinas (M5S) ha ribadito che, considerata l'urgenza di superare la gestione del bilancio in dodicesimi e di garantire la piena operatività delle risorse stanziate, «si auspica che i provvedimenti in esame possano giungere a una rapida e condivisa approvazione da parte dell’Aula».

La difesa

Nel pomeriggio ancora discussione generale. Sono intervenuti quasi tutti i consiglieri di FdI, Alessandro Sorgia (Misto), Alice Aroni (Udc-Misto), Gianni Chessa (Forza Italia), Alberto Urpi (Sardegna al Centro 20Venti). Per la maggioranza, in difesa della manovra, ha preso la parola solo Lara Serra (M5S): «Gli interventi in discussione rappresentano una risposta responsabile per affrontare le questioni più urgenti, la priorità è mettere in sicurezza i servizi essenziali e proteggere i più deboli». E a questo proposito, ha citato gli stanziamenti per il fondo non autosufficienza, per la pediatria, i trapianti, la presa in carico della disabilità e per le famiglie più vulnerabili.

Si riprende oggi con le dichiarazioni dei capigruppo. Prima del passaggio agli articoli, la scadenza per la presentazione degli emendamenti. La minoranza ne ha annunciato migliaia.

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