Sos Enattos.

Strade e strutture ricettive per accogliere operai e ricercatori 

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Viabilità e ricettività sono le priorità su cui si misurano gli amministratori dei quattro Comuni attorno a Sos Enattos. Interventi concreti che valgono in prospettiva per offrire nuove opportunità economiche a Lula, Bitti, Onanì e Orune. Le risorse sono attese dalla Regione, mentre la Provincia coordina i quattro Comuni ed è di fatto portavoce delle proposte definite già nei mesi scorsi.

I tecnici hanno posto la necessità di consolidare la provinciale 73 ovvero la Bitti-Sologo, come pure di intervenire sulla provinciale 38, la vecchia strada che conduce verso il santuario di San Francesco, a Lula, fino all’incrocio con Sos Enattos. C’è un altro collegamento ritenuto importante, cioè quello da Sos Enattos verso il territorio di Orune fino a innestarsi sulla statale 389. «Si tratta di interventi prioritari, necessari e coerenti con la preparazione del territorio all’arrivo dell’Einstein Telescope, oltre alla viabilità interna già finanziata dalla Regione», sottolinea Giuseppe Ciccolini, presidente della Provincia e sindaco di Bitti. Precisa: «Il confronto con la Regione sul progetto dell’Et è costante e concreto». Parla di dialogo tra enti locali e Regione «sempre attento e costruttivo».

L’accoglienza è l’altro fronte su cui le amministrazioni locali puntano molto per offrire condizioni di vita adeguate a nuove presenze. Una scommessa importante. Dice Ciccolini: «Serve un lavoro serio sul potenziamento della micro-ricettività, rivolta ai tecnici, agli operai, alle imprese e alle famiglie che potranno trovare ospitalità nei nostri paesi. Gran parte del patrimonio edilizio privato necessita di interventi di manutenzione e riqualificazione per essere adeguato agli standard attuali: è qui che la ricettività diffusa può diventare una vera opportunità di sviluppo locale».

Resta anche la necessità diffusa di garantire la rigenerazione urbana dei paesi, di recuperare centri storici in abbandono, di superare il degrado rendendoli più attrattivi. Ciccolini indica pure l’urgenza di intervenire sulle infrastrutture culturali («rappresentano un elemento essenziale per rendere i luoghi più accoglienti e capaci di offrire servizi e qualità della vita») e sulle scuole con opere di miglioramento energetico, strutturale e di adeguamento degli spazi. Non solo. «Per il futuro sarà necessario avviare un ragionamento più ampio e condiviso sul sistema scolastico del territorio, per renderlo più efficiente e adeguato alle nuove esigenze», aggiunge Ciccolini con un auspicio sulla Regione: «Ci aspettiamo che già con la prossima finanziaria si possa compiere un primo passo concreto, in particolare su viabilità, accoglienza e rigenerazione urbana».

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