La riqualificazione.

L’ateneo di Cagliari trasforma la miniera 

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Creare spazi educativi e scientifici. Ma anche ricucire passato e futuro per attualizzare la prospettiva del riuso. Tutto questo si chiama in due modi: At Lab e Sun Lab. La mano è la stessa, quella del Dicaar, il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e Architettura, Università di Cagliari. Dal 2022, contestualmente alla nascita di Etic, il progetto nazionale che sostiene la candidatura di Sos Enattos per l’Einstein telescope, l’At Lab, coordinato da Massimo Faiferri, cura la riqualificazione dell’ex padiglione Rimisa, ribattezzato Sun Lab.

Faiferri, professore di Progettazione architettonica e urbana, spiega senso e valore del ruolo assegnato all’Ateneo del capoluogo. «L’ex miniera di Lula non è stata immaginata solo come centro per lo studio delle onde gravitazionali. L’obiettivo del nostro intervento è gettare le base per far vivere Sos Enattos alle comunità locali». La sfida fa il paio con la creazione di un Parco scientifico. «I lavori – continua Faiferri – partiranno a breve. Vogliamo essere pronti per gli inizi del 2027, quando il Consiglio di rappresentanza governativa deciderà dove realizzare l’interferometro di terza generazione». Insomma, nell’ex Rimisa a farla da padrona sarà la didattica in uno spazio pensato per essere «discreto, diffuso e inclusivo, capace di creare una connessione, anche identitaria, con il territorio che la ospita». Ogni passaggio andrà declinato con il verbo della sostenibilità, che «dovrà guidare la crescita economica e sociale», conclude il professore. ( al. car. )

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