I residenti si lamentavano da tempo per l’odore e per il fumo. Gomme bruciate, roghi di rifiuti, spesso e volentieri accesi durante la notte, e un inquinamento ambientale che più volte era stato segnalato dai selargini che vivono a ridosso della 554, nelle zone di Su Planu e Is Corrias. La situazione era stata definita più volte come insostenibile. Ora però potrebbe essere arrivata una svolta, seppur non ancora definitiva, con la denuncia di due uomini ritenuti responsabili dei roghi, il sequestro di un autocarro e di un’area agricola nella località di Pezzu Mannu. L’operazione è stata effettuata del Corpo Forestale e di vigilanza ambientale per il contrasto allo smaltimento illecito dei rifiuti e in particolare alla loro combustione illegale.
L’operazione
La Forestale, impegnata in un’attività mirata di controllo nell’agro della cintura metropolitana di Cagliari, ha individuato e identificato in un terreno di Pezzu Mannu due persone, entrambe di nazionalità bosniaca, titolari di un’attività d’impresa e che si occupavano di ritirare rifiuti o “porta a porta” o su chiamata dietro compenso.
Secondo le ricostruzioni della Forestale, accumulavano il materiale raccolto in un’area agricola. Successivamente veniva incenerito in modo eliminare le componenti non recuperabili, come plastiche e altri materiali non commerciabili, con lo scopo di estrarre i metalli ferrosi da rivendere poi nei centri di recupero.
Nel corso dell’operazione, che ha portato alla denuncia dei due cittadini bosniaci, sono stati sequestrati anche un autocarro e l’intera area agricola di circa un ettaro e mezzo dove venivano bruciati e smaltiti i rifiuti.
Le indagini proseguono
«Ci teniamo a ringraziare il Corpo Forestale», afferma il sindaco Gigi Concu, «so che stavano lavorando da tempo per individuare i responsabili».
La questione dei roghi però non è finita, anzi. «Continuiamo a restare concentrati, ci sono tante aree interessate oltre a quella sequestrata», prosegue il primo cittadino, «noi siamo sempre sul pezzo con le attività dei vigli urbani e dei barracelli. Stiamo monitorando il territorio comunale per risalire all’origine del problema e risolverlo una volta per tutte».
«Questa attività di smaltimento illegale dei rifiuti rende totalmente inutilizzabili i terreni agricoli», conclude Gigi Concu, «abbiamo a che fare con persone senza scrupoli né per l’ambiente né per la salute umana con l’unico scopo di avere un tornaconto economico»
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