Sestu.

Parco fluviale, è già tempo di polemiche 

Minoranza all’attacco in vista dell’imminente apertura: «Troppo cemento» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Passandoci vicino si notano i nuovi alberi, le aiuole, i giochi per i bambini. Il nuovo Parco Fluviale di Sestu è quasi pronto e l’inaugurazione non dovrebbe tardare molto, ma già divampano le polemiche.

Qualcuno ha notato che un paio degli alberi appena piantati sono già rinsecchiti, e punta il dito su com’è stato realizzato il parco: «Alberi compromessi, suolo soffocato dal calcestre e specie esotiche inserite senza criterio», è l’attacco di Eleonora Ardu, ingegnera e naturalista residente a Sestu. Non solo: «Il parco non è stato ancora collaudato né consegnato al Comune, ma l’impianto d’illuminazione è attivo da tempo e collegato alla rete pubblica, con costi a carico della comunità, e non dell’impresa».

Minoranza all’attacco

Dall’opposizione il consigliere comunale del Pd, Fabio Pisu, aggiunge: «I cittadini sestesi hanno aspettato a lungo il parco fluviale che diventerà realtà grazie ai finanziamenti del Pnrr e si sarebbero auspicati una piantumazione più adeguata, meno cemento e mattoni, più spazi per i giovani, ad esempio per il ciclismo e lo skateboard, già chiesti con petizioni molto partecipate. Si spendono i soldi dei contribuenti, 200 mila euro, per realizzare dei punti di ristoro che sono vere e proprie attività di ristorazione che fanno concorrenza ai privati».

La replica

Immediata la risposta dell’assessora al Verde Pubblico Roberta Argiolas: «Il Parco Fluviale non risolve tutti i bisogni della città, ma rappresenta un passo concreto verso una Sestu più verde, vivibile e sostenibile, fondato su dati e scelte progettuali chiare. Riqualifica 22 mila metri quadrati, grazie ai fondi Pnrr, resi accessibili dal progetto Anello Sostenibile promosso da Paolo Truzzu, Sindaco della Città Metropolitana». E sul tema del troppo cemento aggiunge: «Prevede ampie superfici verdi, alberature mediterranee e pavimentazioni drenanti, nel rispetto di criteri ambientali precisi imposti dal finanziamento, smentendo l’idea di una cementificazione. Uno spazio inclusivo, con percorsi ciclabili, aree sportive e zone di aggregazione compatibili con i vincoli del contesto fluviale. L'edificio in muratura? Sarà un servizio di supporto per rendere il parco più vissuto, sicuro e accogliente; la copertura è progettata come bacino di raccolta delle acque piovane, con accumulo in cisterna interrata».

La sindaca

«Sarà il primo parco che riqualifica il rio Matzeu, un luogo sportivo e di svago per tutti», auspica la sindaca Paola Secci.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi