Crans-Montana.

Niente arresti per Jessica Moretti. «L’Italia parte civile» 

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Sion. Jessica Moretti, proprietaria con il marito Jaques del Costellation, teatro della tragedia di Capodanno, non andrà ai domiciliari. Per lei il tribunale di garanzia di Sion ha disposto l’obbligo di firma, il ritiro del passaporto e il versamento di una cauzione da definire. E mentre il processo muove i primi passi, il governo italiano ha formalizzato l’intenzione di costituirsi parte civile: il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Camere l’ha definita la scelta «giusta» per tutelare la memoria delle vittime italiane e garantire che lo Stato sia presente in ogni fase del procedimento penale svizzero. «La tragedia di Crans-Montana è una tragedia dell’Italia intera e il governo continuerà a battersi affinché sia fatta chiarezza e per esigere che ogni responsabilità sia accertata, ha sottolineato Tajani. Davanti alle Camere il ministro non ha nascosto «l’angoscia profonda» provata entrando nel locale della tragedia, parlando delle «centinaia di scarpe» per terra e dei «giacconi». I familiari dei sei ragazzi che hanno perso la vita nel rogo saranno ricevuti da papa Leone nei prossimi giorni e venerdì, secondo quanto si apprende, sono attesi a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Intanto le condizioni dei sette ricoverati in terapia intensiva al Niguarda di Milano sono «ancora estremamente critiche», dice l’assessore lombardo al Welfare, Guido Bertolaso. Due in particolare sono «molto gravi»: queste 48 ore saranno decisive.

Intanto emergono nuovi dettagli della tragedia. Secondo l’ex gestore del locale, prima del 2015 Le Constellation era solo una sala giochi. Sarebbe stato Jacques Moretti a trasformare il seminterrato, con rilevanti interventi edilizi avviati senza presentare una domanda di concessione edilizia ma solo inviando al Comune una comunicazione. Inoltre un’immagine delle telecamere di sicurezza del locale, mostrata dal Tg3, sembra confermare che l’uscita di sicurezza era bloccata da un mobiletto, forse un tavolino. Una via di fuga che, forse, avrebbe potuto risparmiare tante giovani vite.

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