Il posticipo.

Milan sempre più in crisi 

I rossoneri rischiano di perdere la Champions, critiche su Leao 

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Milan 2

Atalanta 3

Milan (3-5-2) : Maignan 5; De Winter 4,5 (59’ Athekame 6), Gabbia 4,5, Pavlovic 5; Saelemaekers 5, Loftus-Cheek 5 (46’ Nkunku 6), Ricci 5, Rabiot 5,5, Bartesaghi 5 (80’ Estupinan sv); Gimenez 4,5 (59’ Fullkrug 5,5), Leao 4,5 (59’ Fofana 5,5). In panchina: Pittarella, Terracciano, Odogu, Jashari. Allenatore Allegri 5.

Atalanta (3-4-2-1) : Carnesecchi 6,5; Scalvini 6,5 (48’ Kossounou sv, dal 63’ Ahanor 6), Hien 7, Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (55’ Bellanova 6), De Roon 6,5, Ederson 7, Zalewski 6,5; De Ketelaere 6 (63’ Pasalic 6), Raspadori 7,5; Krstovic 7. In panchina: Rossi, Sportiello, Obrić; Bakker, Musah, Samardžić; Scamacca, Sulemana, Vavassori. Allenatore Palladino 7.

Arbitro : Zufferli di Udine.

Reti : nel pt 7’ Ederson, 29’ Zappacosta, nel st 6’ Raspadori, 43’ Pavlovic, 49’ Nkunku (R).

Note : ammoniti Leao, Estupinan, Bellanova per gioco falloso, Hien, Saelemaekers, Krstović comportamento non regolamentare. Recupero: 3’ e 6’. Angoli: 2 pari.

Milano. È psicodramma Milan che per un’ora e un quarto subisce il gioco e i gol dell’Atalanta. Poi si risveglia nel finale cercando un pari all’arrembaggio che però non arriva. Un’altra sconfitta per la squadra di Allegri, ko 3-2 e sono fischi a San Siro, con la Champions ora in bilico. Sette punti nelle ultime otto partite, cinque gol subiti nelle ultime due gare. Numeri impietosi che devono far riflettere, senza aggrapparsi troppo alla reazione nel finale.

Lo scivolone

I rossoneri scivolano al quarto posto, superati dalla Juventus, a 67 punti come la Roma, con il Como distante solo due lunghezze. Una situazione complicatissima per il futuro del Milan, mentre la Cuva Sud contesta il club e chiede “la testa” di Giorgio Furlani che «resta caparbiamente in piedi sulle macerie del suo fallimento sportivo». Serviva una “risposta importante” come auspicato da Igli Tare, invece il Milan esce sconfitto. Bastano infatti 7’ all’Atalanta per sbloccare la partita con Ederson e far cadere il gelo su uno stadio rovente per la contestazione. Il Milan subisce e non reagisce. Così al 29’ arriva anche il raddoppio della squadra di Palladino, Zappacosta servito da Krstovic riesce ad anticipare Gabbia e firma il 2-0. Mentre la Dea si impone, il Milan non entra nell’area di rigore avversaria tanto che fino alla mezzora non si registrano tocchi da parte dei rossoneri in quella zona di campo.

Nessun riscatto

Numeri impietosi per una squadra che avrebbe dovuto fare la partita per riscattare la pessima prestazione di Reggio Emilia. Invece i problemi dell’attacco restano e la difesa crolla. Il Milan sconsolato va verso gli spogliatoi nella pioggia di fischi dei 73mila tifosi a San Siro. Ad inizio ripresa Allegri le prova tutte e inserisce Nkunku per Loftus Cheek. Ma è ancora l’Atalanta a fare la partita. E al 6’ cala il tris con un gran gol di Raspadori. Il dramma è totale per i rossoneri. La Curva Sud lascia lo stadio per protesta. Allegri richiama Leao, ancora una volta non incisivo, lontano dalla prestazione da leader che gli viene chiesta. San Siro lo accompagna in panchina con una pioggia di fischi assordanti. Nkunku colpisce la traversa alla mezzora della ripresa, poi Fullkrug insacca ma in fuorigioco. Al 43’ arriva la rete di Pavlovic, di testa. E in pieno recupero, al 47’, De Roon aggancia Nkunku in area. Rigore confermato dal Var e realizzato da Nkunku. San Siro spera nell’incredibile sfiorato di testa da Gabbia, ma è una speranza vana.

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