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Liste d’attesa, esami e visite fino alle 22 

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Attività diagnostiche fino alle 22 nei giorni feriali e il sabato mattina, pieno utilizzo delle risorse destinate alle prestazioni aggiuntive, monitoraggio costante dei tempi d’accesso, rafforzamento degli screening mammografico, colonrettale e cervicale, obiettivi precisi da raggiungere e punteggio per i direttori generali delle Aziende sanitarie in base ai risultati concreti.

Sono i punti principali della delibera, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, per mettere in campo «azioni coordinate e integrate per la riduzione delle liste d’attesa» e «il miglioramento dell’efficienza del sistema sanitario pubblico».

«Rafforziamo un modello fondato sulla responsabilità, sulla trasparenza e sulla misurabilità dei risultati. Vogliamo collegare in modo puntuale gli obiettivi assegnati ai direttori generali agli esiti concreti ottenuti sui territori», spiega la presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde.

Le aree di intervento sono tre: la produzione dei servizi sanitari e l’efficienza organizzativa, con l’incremento delle prestazioni diagnostiche, il miglioramento delle performance di Tac e risonanze magnetiche, la connessione in rete degli ecografi e la formazione degli operatori per l’utilizzo integrato delle apparecchiature; la seconda area riguarda la riduzione dei tempi d’attesa, con l’incremento di visite specialistiche ed esami strumentali con priorità D; la terza punta sul miglioramento dei livelli di copertura degli screening oncologici, attraverso percorsi dedicati e programmati.

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