A Elmas la corsa verso le elezioni comunali si accende con l’uscita polemica del partito della Rifondazione Comunista. Il circolo locale rompe un lungo silenzio per denunciare quello che definisce un teatrino politico privo di reali alternative. Al centro della critica di Gesuino Viola, segretario del circolo, finiscono le due coalizioni in campo: “Elmas Riparte” guidata da Giovanni Maria Fois e “Elmas Visione Comune” con la candidata Maria Laura Orrù. Per Rifondazione, la spaccatura tra i due schieramenti non è un confronto di idee, ma l’esito di uno scontro interno.
La critica
La scelta di non allearsi con nessuno dei contendenti nasce dalla convinzione che le due liste siano, di fatto, speculari e figlie di una stessa gestione passata che ha fallito i propri obiettivi: «È arrivato il momento di spiegare ai tanti cittadini che ci chiedono le ragioni per cui Rifondazione ha scelto, in questa tornata elettorale, di non apparentarsi con nessuna delle due liste. Far credere ai cittadini di risolvere i problemi da separati quando non ne sono stati capaci stando insieme, altro non sono che slogan. Fra di loro vi è solo una guerra di potere conclusa con una vera e propria faida politica che ha prodotto due facce della stessa medaglia, si finge di cambiare ma cambia solo l’ordine dei fattori».
Resa dei conti
Viola stigmatizza il crollo del progetto del “campo largo”, che a Elmas avrebbe dovuto trovare la sua massima espressione e che invece, secondo il segretario, si è trasformato in una mera questione di poltrone: «Oggi assistiamo ad una gigantesca galleria di dichiarazioni, comunicazione costruita ad arte, “photo opportunity”. Ma il quadro politico che hanno creato è desolante, dal campo largo di cui Elmas era stata dichiarata fucina in vista delle Regionali, alla sua resa dei conti».un’analisi impietosa dello stato del territorio, descritto come vittima di logiche di potere che hanno ignorato i bisogni reali dei cittadini, dal commercio locale all’occupazione: «Con un paese dove quel poco di territorio rimasto è stato consegnato alle lobby della grande distribuzione, dove il tessuto sociale si è terribilmente indebolito con le serrande delle piccole imprese definitivamente chiuse, il sistema del traffico che non regge, livelli di inquinamento e percentuale di distribuzione sempre maggiori, e con la macchina amministrativa che arranca nel garantire anche gli ordinari servizi. Il paese merita altra dedizione e qualità che invece non si intravedono».
Le reazioni
Maria Laura Orrù non si scompone: «È un suo parere e come tale libero di esprimerlo, come sarebbe stato libero di esprimere una lista e un candidato sindaco. “Visione comune” è una civica di cui vado fiera e in cui è rappresentata la comunità di Elmas. Giovanni Maria Fois respinge nettamente le accuse: «Io non c’ero negli ultimi anni quando sono state prese determinate decisioni, né tantomeno c’ero quando il partito comunista si era presentato alle elezioni». Il candidato chiarisce di non aver avuto ruoli nelle decisioni degli ultimi anni né nelle passate esperienze elettorali, invitando a superare le polemiche: «Screditare il nostro lavoro è inutile, la parola spetta ai cittadini».
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