Sono già in fila prima ancora che la Torre apra i battenti. E sotto quella che un tempo era una delle porte della città ci sono oristanesi ma anche tanti turisti arrivati da ogni angolo dell’Isola. «È bellissimo scoprire quante ricchezze abbiamo» commentano alcuni ragazzi alla fine della visita. Effetto di “Monumenti aperti”, la manifestazione che giunta alla trentesima edizione, nello scorso fine settimana ha fatto tappa a Oristano confermando un format azzeccato a giudicare dal viavai nel centro storico.
Le visite
Nelle piazze ci si imbatte in famigliole e gruppi di turisti che, cartina in una mano e telefonino nell’altra, immortalano monumenti e mostre. «Sono nata e cresciuta a Oristano ma non ero mai salita sulla Torre – commenta Francesca Chergia – è stato molto emozionante, oggi stiamo facendo i turisti nella nostra città e ne vale veramente la pena». In centro c’è un grande movimento con gli alunni delle Elementari, Medie e Superiori a fare da impeccabili guide turistiche ai curiosi. «Mi ha colpito molto il Seminario, in particolare la biblioteca – osserva Mauro Mura, oristanese – non l’avevo mai visitato così come non mi era ancora capitato di vedere altre bellezze. Adesso continuo il giro al museo, è un’occasione imperdibile per conoscere la nostra città». Ci sono anche turisti stranieri, una coppia arrivata dalla Germania racconta di essere «ammirata dal grande fermento e dalle chiese». Una famiglia è arrivata per l’occasione da Laconi. «Spesso veniamo a Oristano per sbrigare commissioni ma non riusciamo mai a godere delle ricchezze culturali – commenta Marta Frongia – oggi è un’ottima opportunità per conoscere la nostra storia».
Grande interesse
«Da noi sono venute più di 100 persone – spiegano Leonardo e Devon, alunni di quarta e quinta delle elementari del Sacro Costato – ci siamo preparati tanto per spiegare le curiosità dell’archivio e della scuola che era ospitata qui». I ragazzini, con la maglietta d’ordinanza di Monumenti aperti, aspettano all’ingresso di Palazzo Scolopi i primi visitatori. Poco distante suor Maria, coordinatrice del progetto nella scuola elementare. «È stata un’esperienza interessante per tutti, i nostri alunni si sono impegnati tanto». Così come gli altri studenti che si sono documentati sulla storia dei 29 monumenti che, dai primi dati, dovrebbero aver accolto oltre 10mila visitatori nelle due giornate. «Sono venute tante persone sempre molto interessate – raccontano Lorenzo, Gianfilippo, Elena e Teresa, studenti di terza al liceo scientifico e guide nel complesso di San Francesco – Oggi non era obbligatorio esserci ma abbiamo voluto essere presenti». Successo anche per le mostre.
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