Verso il voto.

Candidati in trasferta ed ex rivali ora alleati, la corsa è cominciata 

In lizza 429 nomi per 28 posti in Aula Ed è già polemica tra pro Milia e Lega 

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Una carica di 429 aspiranti consiglieri in corsa per 28 posti a disposizione nel parlamentino di via Porcu. A poco meno di un mese dal voto, squadre e formazioni in campo sono pronte: 9 liste senza simboli di partito e 242 candidati per il sindaco uscente Graziano Milia, 6 liste e 159 nomi col centrodestra guidato da Marco Porcu, una lista civica di 28 candidati a sostegno di Roberto Matta.

I trasfertisti

Il centrodestra ha chiamato i rinforzi con diversi politici “in trasferta” arrivati da altri Comuni. In testa Damiano Paolucci, nella lista di FdI, neo dimissionario da consigliere comunale a Quartucciu, dove è stato due volte candidato a sindaco, consigliere e assessore. «L’esperienza da delegato metropolitano ha aperto i miei orizzonti», dice, «e Quartu è sicuramente una città strategica, insieme a Cagliari, per lo sviluppo dell’area vasta». Nella stessa lista c’è Tiziana Mori, residente a Quartucciu, ex assessora a Monserrato con la precedente Giunta Locci. Ora si presenta nella lista di FdI, prestata alla politica quartese. «A Quartu ho vissuto per trent’anni», spiega. «Con questa candidatura porto l’esperienza amministrativa maturata a Monserrato e quella nella progettazione europea di cui mi occupo per lavoro». L’altra politica “esportata” è Emanuela Guggeri, già prima cittadina di Goni, che compare nella civica del candidato sindaco Porcu.

Gli ex “rivali”

Nello schieramento opposto, quello di Graziano Milia, ci sono gli ex sfidanti diventati alleati: il fondatore di Cambiamo Quartu Francesco Piludu, il sardista Christian Stevelli, e Francesco Pandolfi, tutti candidati a sindaco cinque anni e mezzo fa contro il sindaco uscente, e ora suoi sostenitori con la missione di portare avanti - in continuità - l’attività amministrativa iniziata nel 2020.E poi c’è chi ci riprova dopo anni di assenza in Comune. La Dem Tecla Brai e Teresa Cossu con Patto democratico a sostegno di Milia, stesso schieramento per Marcella Marini, con la lista Avanti, il presidente del parco di Molentargius Stefano Secci, con Verdi e sinistra Ajò. E ancora: Tonino Lobina e Dino Cocco con Sardegna 2020 per la candidatura a sindaco di Porcu, Roberto Attilini nei Riformatori, nella stessa coalizione ci sono Francesca Asquer e Riccardo Saldì, ex assessori della Giunta Delunas entrambi nella lista di FI, l’ex assessora Livia Boi - nel governo Contini - candidata con FdI. E Teresa Diana, nel 2015 con i 5 Stelle e ora in corsa da civica al fianco di Roberto Matta.

La polemica

Nomi a parte, c’è già la prima polemica innescata dai referenti della lista “Per Quartu con Milia”, che accusano la Lega - e il candidato sindaco Marco Porcu - di aver presentato una lista dal nome «facilmente confondibile» con la loro civica già lanciata da settimane a sostegno di Milia. A confondere - a detta loro - sarebbe quel “Per Quartu” inserito in testa all’elenco dei candidati del Carroccio. «Aver presentato una lista con un nome simile, presupponiamo sia stato un atto consapevole per confondere l’elettorato». A stretto giro arriva la replica del candidato sindaco Porcu: «Il contrassegno della Lega è ben riconoscibile, mi pare strano che quel movimento civico si senta confondibile con il nostro alleato. Sarebbe bello che anche il centrosinistra conducesse la sua campagna sui temi, perché, almeno noi, su questo livello di polemica non intendiamo scendere». Il coordinatore cittadino della Lega, Maurizio Mariotti, ribadisce: «Polemica strumentale e surreale, i simboli delle due liste sono diversi».

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