Conto alla rovescia per “A Maimone”, il carnevale tradizionale sardo di Samugheo e da quest’anno parte integrante del circuito regionale degli eventi di Carnevale, promosso dall’assessorato al Turismo. Una novità accolta con entusiasmo nel centro del Mandrolisai, dove l’associazione culturale Mamutzones de Samugheo è già al lavoro per l’organizzazione dell’evento, in programma l’8 febbraio.
La novità
«La presenza di A Maimone nel cartellone degli eventi di Carnevale promossi dall’assessorato regionale del Turismo rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e soddisfazione, oltre che un riconoscimento del lavoro svolto in quasi trent’anni di attività - commenta Igor Saderi, presidente dell’associazione - È un segnale di attenzione verso progetti che promuovono qualità, identità territoriale e capacità di attrarre un pubblico ampio, contribuendo così a rafforzare l’offerta turistico-culturale della nostra Isola». Gli fa eco il sindaco Basilio Patta: «Sicuramente per il nostro paese è una grandissima soddisfazione che contribuisce ad accrescere la fama consolidata di A Maimone, guadagnata anno dopo anno».
I timori
Il primo cittadino non nasconde alcune preoccupazioni: «Questa novità comporterà scelte strategiche, non siamo attrezzati per accogliere 15mila persone in una sola giornata – sostiene - Bisognerà fare riflessioni sulla sistemazione delle auto dei visitatori e gestire l’accoglienza tenendo conto delle risorse». Intanto l’8 febbraio andrà in scena la ventinovesima edizione di A Maimone, dove maschere e comunità si fondono in un’esperienza senza tempo. Reduce da un’edizione 2025 che ha accolto migliaia di visitatori da tutta l’Isola e non solo, l’evento principe del carnevale samughese si prepara nuovamente a trasformare il paese in un teatro di maschere ancestrali antropomorfe e zoomorfe, costumi in orbace, pelli di capra e campanacci, accompagnate da danze propiziatorie e rituali che evocano il mistero e il fascino del passato. «Nelle prossime settimane sveleremo il programma e le novità di un’edizione che si avvicina al prestigioso traguardo del trentennale - aggiunge Igor Saderi – Siamo già al lavoro da settimane per offrire agli spettatori un’esperienza coinvolgente».
L’atmosfera del Carnevale si inizierà a respirare già venerdì sera con la consueta e tradizionale prima uscita dei Mamutzones in occasione dei falò in onore di Sant’Antoni di su fogu. Un primo assaggio del fascino che le maschere antiche samughesi sanno regalare. E già in quest’occasione sono tante le persone che raggiungono la cittadina del Mandrolisai.
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