Vinitaly 2026, oltre 110 aziende sarde in vetrina a Verona
Numerose cantine e imprese del settore enologico isolano presenti alla prestigiosa fiera, giunta alla sua 58esima edizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La produzione enologica della Sardegna in vetrina a Verona alla 58esima edizione di Vinitaly.
Saranno 112 le aziende dell’Isola presenti alla prestigiosa kermesse internazionale dedicata al vino “made in Italy”, ottanta ospitate nel padiglione della Regione, a cui si aggiungono altre 32 cantine che presenteranno i loro prodotti in altri stand.
«In un contesto che mette in luce le peculiarità dei nostri prodotti il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo - ha detto l'assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus in occasione dell’inaugurazione dell’evento - il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale, è ancora la fiera principale sul vino in tutto il mondo e la Sardegna si presenta con tante realtà produttive, alcune molto grandi e consolidate nel tempo, altre nate da pochi anni ma già alle prese con mercati di livello internazionale. La volontà della Regione è quella di sostenere questa spinta da parte dei produttori ma anche quella di mettere a sistema questo mondo variopinto e fare in modo che non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera, ma si ragioni su come creare un sistema economico attorno al vino».
Nel corso di Vinitaly 2026 sono previsti sette eventi istituzionali per promuovere talk, approfondimenti e degustazioni sui vini prodotti dal territorio, con l'obiettivo di puntare i fari sul posizionamento della Sardegna come regione leader nella biodiversità vitivinicola e, oltre ai grandi numeri, evidenziare il valore aggiunto del "modello Sardegna" con le caratteristiche di longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici.
Tra gli eventi, anche “Cannonau: il vino giovane” curato da Sardegna Ricerche: «Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento - spiega Agus - e come Regione Sardegna abbiamo voluto fare un esperimento, anziché parlare dei giovani, abbiamo dato la parola ai giovani e attorno al vitigno principe, il Cannonau, si è realizzata una ricerca che oggi viene presentata dai ragazzi e ragazze che l'hanno portata avanti».
(Unioneonline/l.f.)
