Presentata “Luce”, la prima Ferrari elettrica: costa 550mila euro, flop in Borsa, il titolo perde il 6%
Accoglienza fredda per il primo veicolo elettrico della Casa di Maranello, e Montezemolo non le manda a dire: «Tolgano almeno il Cavallino, così si distrugge un mito»La Ferrari Luce (Ansa)
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Accoglienza fredda dei mercati per la prima auto elettrica della Ferrari. Il titolo della casa di Maranello ha perso il 6% a 261,95 euro per azione, scivolando in coda al Ftse Mib.
Ieri è stata presentata ufficialmente Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica del Cavallino, dopo un lavoro durato cinque anni. Il prezzo retail di partenza è di 550mila euro, superiore – fanno notare da Equita - al prezzo di vendita medio di gruppo che nel 2025 era stato intorno a 440 mila euro.
La raccolta ordini è partita in contemporanea con la presentazione ufficiale e le prime consegne sono previste per il quarto trimestre 2026. Allo stato attuale non è stata fornita alcuna indicazione sui volumi previsti, dal momento che non si tratta di un modello a tiratura limitata.
Quel che è certo è che l’accoglienza non è stata delle migliori.
«Noi restiamo dell’idea che un modello elettrico con prezzo elevato, pur essendo un modello ‘range’, non genererà volumi elevati. Non riteniamo che i volumi di questo modello siano determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance», sottolineano da Equita.
Più ottimisti gli esperti di Banca Akros: «Sebbene i veicoli elettrici tendano a ridurre i margini per le case automobilistiche, riteniamo che il prezzo record elevatissimo (oltre 700 mila euro dopo la personalizzazione) compensi ampiamente tale diluizione, con la Luce che dovrebbe essere già redditizia, secondo quanto dichiarato dal Ceo di Ferrari». Per gli analisti questo nuovo modello attrarrà «una nuova base di clienti, con il Ceo di Ferrari che ha dichiarato che il 50% degli ordini dovrebbe provenire da nuovi clienti».
La Ferrari Luce è stata presentata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una cerimonia al Quirinale cui hanno partecipato il presidente di Ferrari, John Elkann, il vice presidente Piero Ferrari e l’amministratore delegato Benedetto Vigna, con altri dirigenti e tecnici dell'azienda. «È stato un onore essere ricevuti dal presidente Mattarella al Quirinale, dove gli abbiamo presentato la Ferrari Luce. Questo nuovo modello tramanda nel futuro i valori che rendono la Ferrari immediatamente riconoscibile in tutto il mondo. È il risultato della passione, della competenza e dell’impegno di tutte le persone Ferrari, coloro che ogni giorno scrivono la storia del nostro marchio. A nome di tutti noi in Ferrari, ringrazio il presidente per la sua calorosa accoglienza e per il suo incondizionato sostegno ai valori che uniscono il nostro Paese», ha dichiarato John Elkann.
Tranchant invece il giudizio dell’ex presidente della Casa di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo: «Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito. Mi dispiace moltissimo, spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina». Infine, congedandosi dai cronisti, ha fatto una battuta: «È una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno».
Anche Carlo Calenda su X stronca il nuovo modello: «La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile».
(Unioneonline)
