Taglio accise: in Sardegna benzina giù di 17,1 centesimi al litro, gasolio di 16,5
L’Isola è fra le tre Regioni in cui i costi del carburante sono diminuiti di più. Per l’Unc il calo doveva essere di 24,4 centesimi, calcolando anche l’Iva: «Ci sono sempre i soliti furbetti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il taglio delle accise è di 20 centesimi, ma da nessuna parte il prezzo di benzina e gasolio è calato di 20 centesimi. Almeno se si guarda alla tabella dei prezzi che giornalmente viene diffusa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Gli effetti del provvedimento si sono iniziati a vedere ieri verso ora di pranzo, dunque nella tabella del 19 marzo, pubblicata alle 8.30 del mattino, i prezzi erano ancora in rialzo.
E la Sardegna è tra le Regioni in cui i prezzi sono diminuiti di più, è al terzo posto sia per quanto riguarda la benzina che per il gasolio. Il prezzo medio della benzina in modalità self secondo l’aggiornamento di questa mattina è di 1,710 euro al litro, -17,1 centesimi rispetto agli 1,881 di ieri. Il gasolio invece ha un costo medio di 1,952 euro al litro, -16,5 centesimi rispetto ai 2,117 di ieri.
La Regione più virtuosa è il Friuli Venezia Giulia, seguita dalla Toscana e, appunto, dalla Sardegna.
La meno virtuosa è la Campania, dove sia per la benzina che per il gasolio il prezzo è calato di poco più di 10 centesimi al litro.
L’andamento dei prezzi dunque è molto variabile da Regione a Regione, si va dai 10 centesimi in meno della Campania ai quasi 18 in meno del Friuli.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, a prezzi industriali costanti, i prezzi alla pompa sarebbero dovuti diminuire, considerando anche l’Iva, di 24,4 centesimi al litro: «Ma non è accaduto in nessuna Regione italiana. I costi diversi tra le varie Regioni, inoltre, dimostrano che l’andamento del greggio non c’entra».
Speculazione, insomma: «Nonostante lo spauracchio creato ieri, con la consegna alla Gdf della lista di distributori che non avevano adeguato i prezzi, ci sono i soliti furbetti che invece di traslare tutto il taglio delle accise sui prezzi alla pompa hanno pensato bene di fare la cresta, cogliendo l’occasione per arricchirsi un po’ di più. Visto che il Governo vuole colpire gli speculatori, vedremo quanti saranno i soggetti perseguiti», dichiara il presidente Unc Massimiliano Dona.
In Sardegna, comunque, si registrano prezzi tra i più bassi d’Italia: la benzina (1,710) è in linea con Toscana e Veneto, peggio solo di Marche (1,684, unica Regione sotto gli 1,70 euro al litro) e Toscana (1,705). Il prezzo del gasolio (1,952) è più alto solo di quello di Marche (1,935) e Toscana (1,949).
(Unioneonline)
