«La prima stima dei danni causati dai devastanti incendi delle ultime giornate rischia di superare i 10 milioni di euro e siamo soltanto a metà luglio».

Lo afferma in una nota Coldiretti Sardegna, sollecitando «una risposta immediata della politica regionale perché non c’è tempo da perdere».

Dopo una prima ricognizione nelle aree devastate dagli incendi che negli ultimi giorni hanno colpito gran parte dell’Isola emerge – sottolinea l’associazione – «una fotografia ancora parziale, destinata ad aggiornarsi nei prossimi giorni con il proseguire delle verifiche, ma già sufficiente a delineare un’emergenza di dimensioni tali da richiedere un'immediata risposta per il sistema agricolo e zootecnico regionale».

In questa situazione, Coldiretti Sardegna chiede che il prossimo Assestamento di Bilancio, che passerà nell'aula del Consiglio regionale i prossimi giorni, diventi il primo strumento concreto per dare una risposta alle aziende colpite, attraverso lo stanziamento di risorse straordinarie in grado di coprire i danni subiti con il potenziamento della misura SRD06 - Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo, prevista dal Complemento regionale di Sviluppo Rurale che attua la PAC 2023-2027, e l’attivazione di una task force regionale che accompagni le imprese nella gestione dell’emergenza e nella successiva fase di ripartenza.

«Le aziende non possono attendere - dice il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu - le prime verifiche ci consegnano un quadro pesantissimo e il rischio concreto è che il conto superi i 10 milioni di euro. La misura del CSR rappresenta uno strumento fondamentale per il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole ma occorre potenziarla con nuove risorse regionali». Ecco perchè, aggiunge il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba «chiediamo alla Regione e al Consiglio regionale un segnale immediato utilizzando l’assestamento di bilancio per reperire le risorse necessarie a sostenere le imprese che hanno perso strutture, produzioni, pascoli, animali e foraggi. Non possiamo lasciare soli gli imprenditori agricoli in un momento così difficile». Tra gli altri strumenti, a seguire, si rilancia la necessità di attivare una task force operativa capace di accelerare le ricognizioni, accompagnare le aziende nelle procedure e ridurre al minimo i tempi degli interventi.

«Negli ultimi giorni il fuoco non ha risparmiato nessun territorio isolano, confermando come l’emergenza riguardi ormai l’intero territorio regionale. Le prime ricognizioni parlano di migliaia di ettari di pascoli e colture andati in fumo, aziende agricole gravemente compromesse, capannoni e strutture aziendali distrutti dalle fiamme, scorte di foraggio completamente bruciate, allevamenti ovini e bovini colpiti con la perdita di numerosi capi e danni gravissimi anche al comparto apistico, dove molte aziende hanno visto distrutti gli alveari e compromesse intere produzioni. Secondo le ultime rilevazioni del Corpo forestale e della Regione, sono circa 1.200 i roghi sino a oggi (670 erano solo a giugno) con oltre 5mila ettari in fumo con un +25% rispetto alla media decennale».

(Unioneonline/l.f.)

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