Licenziamenti alla Fluorsid, i sindacati: «L’azienda non rispetta le regole»
I rappresentanti dei lavoratori parlano di «gravissimo atto unilaterale» e annunciano azioni di protestaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Un’azienda che pensa di gestire la crisi licenziando i lavoratori senza attivare gli strumenti di protezione sociale: si sta rivelando così la Fluorsid, che ha licenziato due lavoratori smentendo persino se stessa e i suoi impegni a perseguire la strada degli incentivi all’esodo e delle dimissioni volontarie».
I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil parlano di «gravissimo atto unilaterale» dell’azienda di Macchiareddu. «È la prima volta - hanno detto i segretari Giampiero Manca, Mattia Carta e Pierluigi Loi - che un'azienda del calibro di Fluorsid affronta la gestione di una crisi al di fuori di un sistema di regole condivise che tutelerebbe sia i lavoratori che la società».
I sindacati ricordano «che l’azienda usufruisce di contributi pubblici e sta agendo senza alcuno scrupolo infischiandosene dei gravissimi riflessi sociali che provoca e dei lavoratori e delle lavoratrici che in tanti anni hanno contribuito ai suoi risultati economici».
La prossima settimana, in un'assemblea con le lavoratrici e i lavoratori verranno decise azioni di protesta. Nel frattempo, i sindacati chiedono «l’immediato ritiro dei licenziamenti unilaterali e l'istituzione di un tavolo di confronto con l’obiettivo di individuare un percorso comune per definire prospettive industriali chiare e di lungo periodo».
I sindacati esprimono infatti forte preoccupazione per il futuro dell’azienda di proprietà del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini: «Al di là di qualche dichiarazione stampa, la Fluorsid non ha presentato alcun piano industriale». Dai sindacati anche un appello alle istituzioni a tutti i livelli affinché intervengano su un’azienda radicata nel territorio che sviluppa progetti con il supporto di contributi pubblici.
(Unioneonline/A.D)
