Le preoccupazioni per la prossima stagione estiva in Sardegna non sono legate alle prenotazioni «ma sono legate essenzialmente alla crisi bellica, alla chiusura dello stretto di Hormuz, alla carenza di carburanti». Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu a margine della presentazione di Extra 2026, manifestazione dedicata al settore extralberghiero.

«Se ci dovesse essere un razionamento, alcune previsioni, quelle più catastrofiche parlano di un taglio, se la guerra dovesse andare avanti ancora per un mese, di circa un terzo dei collegamenti aerei a livello mondiale. Sarebbe davvero una catastrofe per il sistema della mobilità complessiva a livello mondiale ma soprattutto il primo comparto ad essere toccato sarà quello del turismo. Noi speriamo che il Governo intervenga per mantenere le riserve soprattutto nelle isole: per noi diventa indispensabile avere scorte sufficienti per l'approvvigionamento aereo perché da noi il trasporto aereo è fondamentale per qualunque forma di mobilità».

(Unioneonline)

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