Trasformare le periferie in spazi di creazione e partecipazione, con danza e arti sceniche e performative al centro. Dopo le anteprime del 5 e 6 settembre a Giorgino, in occasione della Sagra del pesce, entra ora nel vivo la rassegna "Mare di danza. Approdi per la pace" nel capoluogo, promossa da Carovana Smi in collaborazione con Tersicorea e FuoriMargine nell'ambito di Cagliari dal Vivo 2026.

La manifestazione va a muoversi tra Sant'Elia, Pirri e il borgo dei pescatori da ottobre a novembre, vantando tra gli ospiti la vincitrice del Premio Ubu Cristina Kristal Rizzo, il "padrino del parkour" Laurent Piemontesi, la compagnia sardo-iberica (ma di stanza a Londra) Igor x Moreno, di Moreno Solinas e Igor Urzelai Hernando, e l'artista palestinese Rafat Asad, attivo a Ramallah con inziative di resistenza creativa. Accanto a loro, anche la direttrice della compagnia Oltrenotte Lupa Maimone, Marta Bellu, Giulia Cannas e Donatella Martina Cabras, insieme a numerosi performer e svariate realtà artistiche cagliaritane.

"Mare di danza", realizzata con il contributo del Comune e il sostegno di Regione e Fondazione di Sardegna, vede dunque un vasto programma nel segno di danza, performance, itinerari naturali e progetti con le comunità, coinvolte in qualità di protagoniste in un percorso alla ricerca di nuovi "approdi di pace" per mezzo delle arti interdisciplinari. Un disegno che ha già avuto modo di esordire lo scorso weekend al Lazzaretto, esplorando sabato 3 le tematiche della salute mentale con "Il Margine", di e con Kelly Ardens, e riproponendo invece domenica 4 una versione urbana del viaggio immersivo e performativo di "No caption needed" in "Voce", presentato da Giulia Cannas. E che continua, in questa settimana, tornando ancora una volta negli spazi dell'antica struttura santeliese. 

Mercoledì 7 e giovedì 8, in entrambe le serate alle 18, la piazza antistante il Lazzaretto diventa infatti palcoscenico per "Groove (is in the heart)" di Cristina Rizzo, in un progetto che trasforma la danza in gesto d'intimità nello spazio pubblico, nel quale gli spettatori sono invitati a far progressivamente ingresso, lasciandosi trasportare dalla percezione condivisa e dalla grazia del movimento. E sempre dal Lazzaretto si parte domenica 11 alle 19, in direzione del Parco degli Anelli per "Beat" di Igor x Moreno: una produzione sull'identità e sulla capacità di proiettare infinite versioni del sé, in una sequenza di azioni che si trasformano e accumulano per poi ritornare, rendendo il movimento un graduale spazio di relazione. Si unisce, per la replica cagliaritana, anche la danzatrice Giulia Vacca. 

La prossima settimana si fa invece rientro a Giorgino, la cui spiaggia diventa teatro dell'itinerario esperienziale partecipato di "Iride Lab" alle 16 di giovedì 15, incentrato sull'incontro persone con disabilità e non e indirizzato a danzatori, danzatrici e appassionati di arti performative di tutte le età. Mentre quella di sabato 17 è una giornata densa e rivolta alle famiglie, con il percorso culturale di "Giorgino Nonturismo" in programma dalle 9 alle 13 negli spazi di Non Solo Mare: a cura di Riverrun, genitori e piccini incontrano il biologo marino Davide Moccia per "Il mare, la plastica e noi", proseguendo con lo spettacolo "Luna il pesce mangiaplastica", scritto e recitato da Lorenzo Mori e con protagonista l'omonima scultura del Borgo, per chiudere con la raccolta dei rifiuti in "AMare la spiaggia", promossa da Legambiente Sardegna. Sempre per sabato, alle 17, è attesa in piazza Nostra Signora di Fatima la performance silenziosa di "Tracce - In cammino", che mira a sensibilizzare sul cambiamento climatico portando in scena Michèle Kramers e Anna Melchiorri, con gli speciali interventi vocali di Daniela Pes. 

A chiudere il terzo weekend di "Mare di danza", sono i numerosi appuntamenti in programma per domenica 18: non solo con l'inizio della residenza artistica "Crossing Movement, Boundaries, and Everyday Experience" di Rafat Asad in proseguimento fino al 29 ottobre, ma soprattutto con "Approdi per la pace". Ideata appositamente per le celebrazioni della Madonna di Fatima nell'ambito della Festa Patronale, l'iniziativa porta insieme Giorgino e Sant'Elia: con barche a vela, canoe e pescherecci a incontrare la processione sacra a terra, sono previsti il pranzo collaborativo offerto tra i presenti e, a seguire, l'itinerario partecipato di "Ode ai popoli del mare" e ispirato proprio al tema dell'approdo, con musiche di Luca Marcia e regia e danza di Ornella D'Agostino, accompagnati da sei performer selezionati per candidatura pubblica. A terminare la giornata, la danza site-specific di "ìride" sulla spiaggia alle 17:30, con Marta Bellu e Glauco Salvo in una produzione targata Trifoglio, e lo spettacolo orchestrale "La serva padrone" alle 20 nel Salone parrochiale, con Chiara Loi, Giovanni Cadoni, Roberto Boassa e Giovan Battista Pergolesi e nelle musiche dell'Orchestra Sardegna Sinfonica diretta da Raimondo Mameli.

La rassegna prosegue nelle settimane successive per "Art Du Déplacement", per le strade di Sant'Elia con Laurent Piemontesi e gli artisti di Carovana Smi dal 20 al 25 ottobre, oltre al progetto "Tepe traccia in divenire" il 23 ottobre, con Donatella Martina Cabras alla scuola primaria di via Santa Maria Chiara a Pirri, e lo spettacolo di Lupa Maimone "La Table Vert", un'ultima volta al Lazzaretto il 25 ottobre. 

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