L’edizione 2026 di “Chenamos in Carrela” a Villanova Monteleone va in archivio registrando un ennesimo successo di pubblico: tre giornate ricche di musica, cultura e valorizzazione dei prodotti tipici, culminate nella tradizionale e partecipatissima cena sociale all’aperto nel cuore del centro storico. Lunghe file e tavolate gremite tra via Sassari e Piazza Casula hanno fatto da cornice a una serata all'insegna dei sapori autentici della tradizione villanovese: dagli storici “ciciones con ghisadu” alla squisita carne arrosto, le melanzane impanate fino ai formaggi locali e al buon vino del territorio. Un format vincente nato dalla sinergia tra la Proloco, l'Amministrazione comunale e la comunità locale. Grande la soddisfazione del presidente della Proloco, Pietro Fois: «Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, proseguendo un trend positivo che dura ormai da anni. Nonostante l'incremento costante delle dosi e dei coperti, la risposta del pubblico è sempre travolgente. Questa diciottesima edizione arriva a coronamento del percorso “Le Giornate del Cibo”, a cura dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e dello chef Fabio Zago, in cui abbiamo promosso a tutto tondo le nostre eccellenze: dalla carne al formaggio, dal miele alle erbe spontanee, fino alla pasta fresca e ai dolci tradizionali. Insomma, i prodotti che circolano nelle nostre case li vogliamo proporre al grande pubblico». Sulla stessa linea il sindaco Quirico Meloni, che sottolinea la tenuta e la crescita dell'evento: «Una nuova edizione che conferma il successo del passato, merito dell’eccellente macchina organizzativa della Pro Loco. "Chenamos in Carrela" attrae sempre più turisti e riconferma la fedeltà di chi frequenta il paese fin dai primordi della manifestazione. La nostra posizione regala inoltre la possibilità di ritemprarsi nei giorni di forte calura estiva con il buon cibo accompagnato dalla brezza dell’alta collina». L'assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras: «Non potevo perdere l’occasione di gustare la qualità dei cibi tipici di Villanova, in un clima fresco e rigenerante. Credo che dovremo potenziare la collaborazione. Villanova è veramente un punto di riferimento e deve diventarlo sempre più per i turisti che vogliono scoprire la Sardegna e i nostri paesi partendo da Alghero. Quindi spero veramente che sia l’inizio di interscambi sempre maggiori tra i nostri comuni. D’altronde, ad Alghero siamo tutti un po’ villanovesi». L'analisi dell'impatto culturale ed enogastronomico è affidata a Tommaso Sussarello: «Chenamos si conferma ancora una grande festa popolare, forse la più interessante nel panorama del nord ovest della Sardegna, e inizia a fare scuola anche in altre zone dell’isola. Qui la socialità e l’accoglienza vengono prima di tutto: un abbraccio che parte dai cittadini villanovesi e si allarga a tutti i sardi e ai tanti turisti presenti». Il momento clou dell'evento, condotto da Pinuccia Sechi, ha visto una Piazza Casula gremita, teatro prima delle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna e poi dei balli per tutti sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca. È la chiusura di tre giornate di festa che hanno visto esibirsi gruppi folk, maschere, tenores e canti tradizionali.
 

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