Con i “Pagliacci” di Leoncavallo la lirica si è schiodata dal teatro al chiuso per approdare in piazza d'Italia. Con “Otello” di Verdi l'opera inizia un'azione missionaria che la porterà anche in altre piazze e in altri centri della Sardegna. Alberto Gazale, direttore artistico dell'ente Marialisa de Carolis, ha un sogno che in realtà è già un progetto a tappe: “Il teatro è nato per stare all'aperto, in un'agorà aperta a tutti, senza distinzioni di classi e senza distingere tra gli appassionati e i curiosi”. Venerdì andrà in scena alle 21.30 una delle opere più amate di Giuseppe Verdi. La scelta è stata quella di riservare 1.200 posti a pagamento vicino al palco ma allo stesso tempo di concepire lo spettacolo come fruibile anche da chi sta fuori dal “recinto”, seduto al bar o in piedi nella parte un po' più lontana dalla scalinata del Palazzo della Provincia dove è stato allestito il palco.

Non solo, da lunedì le prove si sono svolte direttamente in piazza e la novità ha attirato nelle diverse serate centinaia di persone incuriosite chi dall'orchestra, chi dai cantanti, chi semplicemente dalla realizzazione delle scene.

Globe Theatre - Alberto Gazale, che per quest'opera è anche regista e scenografo, spiega: “Le maestranze del teatro di Sassari hanno realizzato una balaustra di legno massello che delimiterà lo spazio scenico e che riproduce parte della struttura del Globe theatre, il teatro elisabettiano. Nei prossimi mesi verranno realizzate altre parti che ci consentiranno di avere un teatro smotabile e modulare a seconda delle esigenze imposte dai diversi luoghi di rappresentazione, anche in quelli solitamente inaccessibili. Non aspettiamo che la gente venga a vedere l'opera ma portiamo il teatro alla gente”.

Collegato a questo c'è anche l'operazione si supporto al Globe Theatre di Roma creato da Gigi Proietti nel cuore di Villa Borghese, chiuso da due anni per un problema strutturale e a richio di estinzione.

Il cast- A dirigere l'orchestra dell'ente sassarese per il capolavoro di Verdi sarà Sergio Oliva, che sottolinea: “Otello è stato composto dopo 16 anni di silenzio e Verdi inserisce la musica che c'era prima e quella che verrà. E' un'opera complessa musicalmente, l'unica che inizia con un accordo dissonante”. A interpretare la storia del moro di Venezia scritta da Shakespeare (“attuale senza bisogno di traslocazioni temporali” aggiunge Gazale) saranno Hector Lopez Mendoza (Otello), il baritono Marco Caria (Jago) e Angela Nisi (Desdemona). Sul palco anche Mauro Secci (Cassio), Nicolas Resinelli (Roderigo), Tiziano Rosati (Lodovico), Michael Zeni (Montano), Stefano Arnaudo (un araldo) e Francesca Pusceddu (Emilia).

Il coro del de Carolis è stato preparato da Francesca Tosi e il coro delle voci bianche sarà diretto da Salvatore Rizzu. Light Designer Tony Grandi. Assistente alla regia Siria Colella. Assistente alla regia Gianpaolo Salis. Coreografo Michele Cosentino. Fonica Alberto Erre.

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