Gli abiti indossati da Maria Callas sul palco del Teatro alla Scala, con fotografie, video e testimonianze degli anni trascorsi dalla "divina" a Milano.

Nel quarantennale dalla sua scomparsa il tempio della lirica lombarda ricorda la cantante greca con la mostra ''Maria Callas in scena - Gli anni della Scala" e con un evento, oggi alle 20.30, che verrà trasmesso in diretta streaming sul sito del teatro.

Alcuni abiti di scena
Alcuni abiti di scena
Alcuni abiti di scena

L'allestimento, in collaborazione con Hearst, nelle sale del museo in cui risuoneranno le arie della soprano, accoglie quattordici abiti di scena, una selezione di bozzetti e figurini firmati da Lila de Nobili e la demi-parure indossata dalla Callas nel primo atto della produzione del 1955 di Luchino Visconti de "La Traviata".

La demi-parure indossata ne \"La Traviata\"
La demi-parure indossata ne \"La Traviata\"
La demi-parure indossata ne "La Traviata"

Agli spettatori è offerta anche un'installazione multimediale, curata dall'archivio storico Ricordi, in cui è possibile confrontare tre diverse partiture della famosa aria "Amami Alfredo".

''Ogni sala non ha un ordine cronologico - spiega la curatrice Margherita Palli - ma è dedicata alle influenze sulla Callas di scenografi, costumisti e direttori d'orchestra che, durante i suoi anni alla Scala, l'hanno portata ad essere quella diva che tutti conoscono''.

Al centro del racconto che accompagna l'esposizione dei costumi, dunque, l'importante ruolo svolto nella formazione della Callas dal teatro milanese negli anni compresi fra il 1950 e il 1961. Se, infatti, da una parte la storia della grande soprano alla Scala deve passare attraverso le sue interpretazioni più importanti, rievocate con citazioni dalla rassegna stampa di allora, dall'altra è centrale sottolineare il ruolo del teatro come laboratorio di ricerca per la cantante, grazie a influenze di luoghi come il Museo della Scala e di personaggi del calibro di Luchino Visconti, Nicola Benois, Tullio Serafin, Franco Zeffirelli.

L'installazione multimediale
L'installazione multimediale
L'installazione multimediale

Con la curiosità onnivora che l'ha sempre contraddistinta, la Callas non si è infatti lasciata sfuggire alcuno spunto trasformando gli anni nel capoluogo lombardo in una fondamentale tappa del proprio processo di formazione, che ha affinato il suo immenso talento aiutandola in quella trasformazione del canto in interpretazione, intesa come autentico gesto drammatico.

La mostra, visitabile ogni giorno dalle 9 alle 17.30, resterà aperta al pubblico sino al 31 gennaio 2018.

(Redazione Online/v.l.)
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