Dieci donne, dieci artigiane, dieci artiste serlargine: sono la protagoniste della mostra fotografica ‘Manus de Oro’, progetto espositivo della fotografa cagliaritana Sabina Murru, curata da Giacomo Pisano e che sarà inaugurata giovedì 5 novembre a Selargius, a Casa Cara, all’interno del Festival letterario ‘Anderas 2026 - di sacro e di lavoro’.

Sono venti le fotografie in bianco e nero, due per ciascuna delle dieci artigiane di Selargius e compongono un racconto visivo fatto di mani, sguardi, gesti e strumenti del mestiere. L'obiettivo di Sabina Murru indaga la quotidianità del lavoro femminile, restituendo visibilità a competenze, storie individuali e pratiche artigianali che custodiscono un patrimonio di conoscenze e tradizioni.

In una società sempre più orientata all'omologazione, Manus de Oro invita a riconoscere il valore dell'unicità, della cura e della creatività, proponendo una riflessione sul lavoro come spazio di autonomia, espressione personale e autodeterminazione.

Madrina speciale della mostra è Tzia Anfasia, un manufatto realizzato dalle ragazze e dai ragazzi della Fondazione Anffas Cagliari Ets.

In occasione dell'apertura della mostra, giovedì 5 novembre alle 18.30, sarà possibile acquistare le creazioni artigianali nella sede espositiva e il ricavato sarà devoluto all’Anffas. Ad accompagnare il vernissage ci saranno le musiche di Andrea Morelli. La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 14 novembre, dalle ore 17 alle 20.

Sabina Murru, fotografa cagliaritana con un'esperienza quarantennale, ha sviluppato nel corso della sua attività una ricerca che attraversa il ritratto, la fotografia documentaria, di scena ed emozionale. Alla pratica fotografica affianca un'intensa attività formativa e laboratoriale, anche in ambito sociale e attraverso percorsi che utilizzano la fotografia come strumento espressivo.

(Unioneonline/A.D.)

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