Cinema, a Matteo Banni il premio per il miglior corto regionale al Figari film fest.
In concorso con “Prove tecniche di empatia” Jacopo Cullin conquista il premio WeShortPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La 16ª edizione del Figari International Short Film Fest va in archivio con la cerimonia di consegna dei premi. Ai già annunciati riconoscimenti agli attori Irene Maiorino e Francesco Gheghi, Premio Beatrice Bracco 2026 ex aequo, la manifestazione andata in scena dal 15 al 20 giugno a Golfo Aranci ha aggiunto nell’ultima serata quelli relativi ai cortometraggi vincitori.
Nella sezione Nazionale la giuria ha premiato “Festa in famiglia” di Nadir Taji con una menzione speciale per “Arborea” di Letizia Zatti. Primo classificato nella sezione Internazionale, invece, “Mesopotamia” di Lucy Gamades, con menzioni speciali per “Living stones” di Jákob Ladányi Jancsó e “Beyond silence” di Marnie Blok. Nella sezione Animazione il corto più apprezzato è stato “Shadows” di Rand Beiruty, mentre tra i film regionali si è imposto “Sa Babbaieca” di Matteo Banni.
La manifestazione ha assegnato altri riconoscimenti, tra i quali il Premio WeShort al corto “Prove tecniche di empatia” di Jacopo Cullin, il premio Looking4 alla regista e sceneggiatrice Selin Van Laethem e al produttore Sven Spur, il premio audience Everblind con tanto di menzione a “Beyond Silence” di Marnie Blok e il premio Rai Cinema a “Tempi supplementari” di Matteo Memé, che porta a casa anche il Premio France TV.
