Arriva a Cagliari il festival Treccani
Dal 24 al 26 giugno: dopo Lecce e Roma, la rassegna itinerante su lingua e cultura italiana arriva al Giardino sotto le MuraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre giornate di riflessione su nuove tecnologie, scienze, ambiente e tanto altro, nella forza (e nel bisogno) del dialogo: dopo le tappe di Lecce e Roma, arriverà finalmente anche a Cagliari il Festival Treccani alla sua nona edizione, in programma dal 24 al 26 giugno al Giardino sotto le Mura. La rassegna itinerante, ideata dall'omonima Fondazione e dedicata alla lingua e alla cultura italiana, vedrà numerosi ospiti di spicco tra incontri e concerti a ingresso gratuito.
Nell'idea di restituire al pubblico il prezioso confronto tra discipline, generazioni, culture e visioni differenti, è appunto "#leparolevalgono" il sottotitolo scelto per l'edizione di quest'anno: il Festival Treccani va così a inserirsi nel più ampio e ricco cartellone estivo del capoluogo e, dopo la presentazione ufficiale alla Mem lo scorso 18 giugno, si appresta a entrare nel vivo questa settimana. Ciò grazie anche alla collaborazione di Comune e Fondazione di Sardegna e ai patrocini di Regione e Università, in uno dei più importanti appuntamenti culturali della stagione.
Il programma
L'apertura di mercoledì 24 avrà inizio con i saluti istituzionali, dopo i quali lo spazio verde di viale Regina Elena 8 sarà teatro dei primi interventi. A partire dall'antropologo Marco Aime, con la necessità degli scambi interculturali in "Superare muri e confini: contrabbandare culture", e dal filosofo Silvano Petrosino per la prima lectio in calendario, con "La rivoluzione del dialogo", per procedere poi nelle riflessioni sul regno vegetale in "L'intelligenza delle piante", con il botanico Stefano Mancuso. A chiudere la serata, lo spettacolo-concerto a tema letterario "Calvino-Pasolini. La lunga fiaba di sabbia", con protagonista il noto cantautore (e sperimentatore seriale) Giovanni Truppi.
Giovedì 26 si partirà già alle 16, trasferendosi però brevemente alla Mediateca del Mediterraneo per il laboratorio per l'infanzia de "La parola a Topolino", con il disegnatore Disney Luca Usai. Rientro al Giardino per le 18, in un nuovo ciclo d'incontri: ai quali darà inizio la linguista Beatrice Cristalli in "Dialoghi mancati: come il digitale sta cambiando il nostro modo di relazionarci con l’Altro", seguita dalla docente di semiotica Anna Maria Lorusso con "Quel che resta del dialogo: tra sociale e televisione" e dalla star Joan Thiele, nella chiacchierata con l'autrice di Radio 3 Cristina Faloci in "Le parole delle canzoni dal vivo", introdotta dal giornalista Giampiero Vigorito. Ultimo scambio alle 21 con "Ultimi, indegni e misericordiosi. Da san Francesco al punk", con protagonisti lo scrittore Francesco Abate e padre Salvatore Morittu, prima di lasciare spazio all'Ensemble Micrologus con "Harmonia Mundi".
La giornata finale di venerdì 26 partirà da un momento fondamentale, nel confronto tra il sindaco Massimo Zedda e il direttore dell'Istituto Enciclopedico Treccani Massimo Bray attorno all'importanza della cultura per le comunità del presente e la società del domani. Dopodiché il docente di filosofia Mauro Bonazzi virerà sull'antichità con "Socrate, il maestro paradossale", e a seguire la giurista Elena Buoso e l'ingegnera Giorgia De Gioannis metteranno in relazione le rispettive discipline per trattare la tutela dell'ambiente. Concluderà l'intervento finale di Chiara Alessi, nella riflessione sul frastagliato rapporto tra design, corpi femminili e imposizioni patriarcali in "Rinegoziare il consenso".
