Alla Facoltà Teologica si parla di Grazia Deledda
Sarà il Vescovo di Nuoro e Lanusei Antonello Mura a moderare il dibattitoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tanti esperti questa sera, venerdì 20 marzo, a Cagliari per celebrare Grazia Deledda.
Nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura e a novant’anni dalla morte della scrittrice nuorese, la Facoltà Teologica della Sardegna ha voluto dedicare un importante evento dedicato al rapporto tra fede e letteratura nell’opera deleddiana.
L’incontro "Fede e letteratura: il caso Grazia Deledda" è in programma alle 17 nell’Aula Magna della Facoltà Teologica della Sardegna a Cagliari.
L’evento, nato dalla collaborazione tra la stessa Facoltà e l’associazione Suor Giuseppina Nicoli, si propone di indagare l’intricato e profondo legame tra dimensione religiosa, morale e produzione letteraria dell’unica scrittrice italiana insignita del Nobel.
Interverranno Neria De Giovanni, critica letteraria e saggista, autrice di numerosi volumi sull’opera deleddiana.
Accanto alla studiosa algherese interverrà Salvatore Bulla, dottore di ricerca in lingue e letterature moderne che ha dedicato studi specifici alla chiave religiosa e morale negli scritti di Grazia Deledda.
Il contributo teologico sarà affidato a Matteo Vinti, dottore di ricerca in letterature comparate e docente di Teologia dogmatica presso l’ateneo di via Sanjust.
A moderare l’incontro sarà monsignor Antonello Mura, vescovo di Nuoro e Lanusei, Gran Cancelliere della Facoltà Teologica della Sardegna, Presidente della Conferenza Episcopale Sarda e fondatore della Pastorale del Turismo, kermesse estiva che ospita ogni anno nel territorio delle diocesi nuorese e ogliastrina grandi pensatori, scrittori di fama internazionali e personalità prestigiose richiamando ogni anno migliaia di fedeli, turisti e tantissimi appassionati.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire l’universalità dei temi deleddiani attraverso una lente d’analisi che unisce rigore filologico e sensibilità spirituale, celebrando una delle figure più iconiche della cultura sarda e internazionale.
L’ingresso è libero e gratuito.
L.P.
