Il bene e il male
Caffè Scorretto
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S e per Francesco Guccini “l’America è tutto e niente, il bene e il male”, per intere generazioni l’American Dream ha rappresentato il sogno, la libertà. Il cantautore emiliano con quei versi, 35 anni fa si univa alle proteste per scarcerare Silvia Baraldini imprigionata per le sue idee, oggi ci ricorda l’America che confonde la grandezza con l’ingiusto diritto a farsi giustizia ammazzando l’assassino. Altri 57 Paesi fanno di peggio ma la grande America deve dimenticare l’inferno di Guantanámo, la sedia elettrica, l’iniezione al veleno, sistemi che la civiltà occidentale ha cancellato e che l’Europa pone come divieto assoluto ai Paesi che chiedono di farne parte. Il Texas aveva deciso di trasmettere la fucilazione di Nidal Malik Hasan per unire all’horror il dramma dell’agonia. Trump dopo il sì è passato al no; il vice presidente J.D. Vance ha dichiarato che comunque non avrebbe guardato la diretta “sperando però che la gente non dimentichi che si tratta di un tipo che ha ucciso brutalmente nove innocenti “. Non è granché ma è già qualcosa. La gente non dimentica ma l’America sa che anche la pena più terribile non tiene lontano i delitti più orrendi. Lasciando il perdono a chi lo concede e l’assoluzione ai sacerdoti, alla giustizia spetta il compito di giudicare e calibrare la pena da scontare: senza ammazzare.
