Non è un codice per vecchi
Caffè Scorretto
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La questione è grave ma non è seria. Il giornalista Ennio Flaiano seppellisce con una risata la bozza del progetto di riforma del codice della strada nella parte over 85. Che al vecchietto sia vietato di mettersi alla guida anche senza aver bevuto nemmeno una goccia di vino può essere giusto a condizione che lo sia per tutti, altrimenti siamo al rimbambimento presunto visto che non si ha ancora notizia del vegliardo che abbia fuso l’etilometro per eccesso di cannonau. Può succedere che infili un senso vietato al pari del giovane che s’incolla al cellulare. Agli over 85 la bozza pone altri due paletti, guidare solo entro 100 chilometri da casa e vietare di circolare nelle autostrade: per i sardi fermi alle quattro corsie a quando lo stop di passaggio nei tratturi del Gennargentu? Da Oristano il vecchietto può andare a Cagliari ma per rientrare in giornata dovrebbe prendere il treno? Dove sta scritto che gli incidenti sono per lo più causati dagli anziani? A qualcuno del ministero è venuto il dubbio che prevenire magari con altre forme è cosa diversa dall’infierire con norme inique, contraddittorie fino a colpire la dignità delle persone più deboli: bozza bocciata nel giro di 24 ore. Se ce ne sarà un’altra, che non si dica che a 85 anni puoi guidare l’Italia ma non la 500: il presidente Sergio Mattarella che va per gli 86 tiene bene il volante.
