I tempi cambiano, i luoghi stancano. Capalbio non è più l’enclave della cultura italiana, le cronache riservano alla località maremmana poche righe; il popolo della borsa frigo sembra essersi preso la rivincita snobbando gli snob. Meglio evitare, l’altitudine del pensiero può dare luogo a sbandamenti peggiori di quelli oltre gli ottocento metri. Il borgo marinaro che suggeriva a Roma le cariche concordate sotto l’ombrellone tra pile di giornali e un libro poco sfogliato e molto mostrato, non c’è più. Altro giro, altre spiagge. Giorgia Meloni ha fatto una puntatina a La Maddalena, il presidente della Repubblica quest’anno ai 40 gradi dell’Isola ha preferito il fresco di Siusi in Alto Adige; Sergio Mattarella passeggia tra pensieri e sentieri, Giorgia Meloni alterna i bagni ai selfie. Il ministro Matteo Salvini ha fatto un salto all’Agnata di De Andrè ospite di Dori Ghezzi. Una ragazza gli ha urlato che con Fabrizio non c’entrava nulla; lei ha lasciato, Matteo è rimasto: “ci ho fatto l’abitudine alle contestazioni”: più che alla ragazza forse pensava a quelle di Pontida. La gente di pensiero e dinero veleggia in Costa Smeralda: l’ambiente favorisce le idee, la tintarella e i cocktail. C’è ancora una contessa che spalanca il salotto: vermentino e frizzantini di sua produzione. A Ferragosto bisogna apparire, esserci: meglio sarebbe cercare di essere.

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