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I Pirates di Sestu in campo per Pierpaolo Piras, affetto da un linfoma raro

Il presidente della Fotodinamico Fiorelli: "Organizzeremo una raccolta fondi per aiutare il nostro conterraneo malato"
pierpaolo piras (foto v chessa)
Pierpaolo Piras (Foto V. Chessa)

"Pierpaolo potrei essere io e chiunque di noi. A prescindere dalle convinzioni religiose di ciascuno, una delle poche cose utili che possiamo fare contro queste malattie è quella di essere uniti nel cercare di affrontarle quando si presentano. E questa unità la stiamo dimostrando in maniera straordinaria".

Così il presidente della Fotodinamico Sestu, Riccardo Fiorelli, ha spiegato la scelta dell'Accademia Sestu di organizzare una raccolta fondi a favore di Pierpaolo Piras, cagliaritano di 42 anni affetto da una rara forma di tumore refrattaria alle comuni chemioterapie e curabile solo con terapie specifiche e molto costose.

Per questo sabato 14 dalle 18.30, in occasione del match della C Silver di basket tra Fotodinamico ed Esperia in programma al PalaMellano, sarà possibile effettuare una donazione a favore di Piras.

"La comunità Pirates ha sempre mostrato una grande sensibilità verso le persone che si trovano costrette ad affrontare una situazione difficile e anche questa volta sono convinto che aderirà con partecipazione. Anche se sarà un contributo modesto rispetto all'importo necessario, vogliamo fare il nostro. In bocca al lupo, Pierpaolo!", ha concluso il numero uno del sodalizio sestese, incoraggiando i tifosi e sostenitori a supportare la causa anche con delle piccole donazioni.

Pierpaolo Piras, cagliaritano che dal 2005 vive con moglie e figli a San Paolo Civitate (Foggia), è affetto da un aggressivo linfoma che non sta rispondendo alle cure a cui è stato sottoposto negli ultimi otto mesi seguendo le indicazioni dei protocolli medici nazionali. Il paziente, nonostante le difficoltà, non ha perso le speranze e in questi giorni sta affrontando l'autotrapianto di cellule staminali, con la speranza che questo tentativo possa rallentare l'avanzare della malattia e gli possa consentire di seguire l'unica strada che al momento, secondo gli studiosi, può portarlo alla guarigione.

Si tratta della Cart-T, un processo che prevede il prelievo di alcune cellule del sistema immunitario del paziente che verranno poi modificate geneticamente in laboratorio prima di essere re-infuse.

Un procedimento effettuabile solo in centri d'eccellenza come il Saint Louis di Parigi e lo Sheba Medical Center di Tel Aviv. La Cart-T è però una terapia molto costosa, si parla di circa 520000 euro/dollari, per questo Pierpaolo e la sua famiglia hanno bisogno del sostegno di tutti e i Pirates sono in prima linea per aiutarlo.

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