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Marquez: "Dura restare a casa, ma questa situazione ci renderà più uniti"

Il campione spagnolo e il coronavirus: "Stare a casa un atto di responsabilità"
marc marquez (foto facebook pagina ufficiale del pilota)
Marc Marquez (foto Facebook, pagina ufficiale del pilota)

Il Coronavirus fa paura anche al campione del mondo di Moto Gp Marc Marquez. Nessuno è immune dal Covid-19, ma le rigide restrizioni dei vari governi possono insegnarci qualcosa per il futuro.

Questa almeno l’opinione del fenomeno spagnolo. "È dura restare in casa, ma è un atto di responsabilità – spiega a Dazn Spagna -. Questa situazione è una lezione di vita per tutti, ci unirà ancora di più. Speriamo di tornare più o meno alla normalità anche perché prima si torna in pista, meglio è. Io ne sto approfittando per recuperare al meglio con la spalla: ha dato più problemi del previsto, ma sta migliorando e i medici mi seguono bene".

Il pilota della Honda Hrc ha dominato l’ultimo Mondiale battendo nettamente la Ducati di Dovizioso e le Yamaha di Vinales e Rossi. C’è però un centauro che lo preoccupa più degli altri. "Fabio Quartararo sarà sempre più difficile da battere - dice -. Pure a me è capitato di perdere qualche duello per mancanza di esperienza, ma lui sta imparando e quando torneremo a correre sarà uno degli avversari da battere perché è veloce e duro: gli manca la vittoria ma ha già dimostrato tanto e dato una scossa alla Yamaha".

Infine sul suo team e l’addio di Jorge Lorenzo ritiratosi a fine stagione per poi diventare collaudatore della Yamaha: "La Honda? È stato un inverno difficile, ma abbiamo trovato qualcosa da poter sviluppare, anche se ormai la prima gara, quando si farà, avverrà senza un vero test. Lorenzo? Si è riturato perché aveva paura, ma più della moto che del resto. Se fa una wild card non ha certo timori del motociclismo come sport".

(Unioneonline/M)

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