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Alla scoperta dell'Arco, monumento naturale: fra cinema e sport

Diventato monumento naturale nel 1993 , l'Arco è l'elemento di richiamo che caratterizza S'Archittu
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L'Arco e la sua spiaggetta. Foto L'Unione Sarda, Mocci

Monumento naturale, set cinematografico e scenario straordinario per il campionato mondiale di tuffi. È tutto questo l'Arco, nella borgata marina di Cuglieri. Il bianco candido dell'arenaria splende sotto i raggi del sole e contrasta con il blu del mare e con il verde brillante dei cespugli di lentisco sui lati. Impossibile non innamorarsi dell'Arco, che trasmette emozioni magiche quando il mare è calmo, al punto da richiamare alla mente una tavola; emozioni che non mancano anche quando le onde danzano vorticose, raggiungono e accarezzano quest'opera della natura. Ma meglio non cedere alla tentazione di un bagno quando il vento batte impetuoso e le onde si alzano travolgenti: il gioco delle correnti, infatti, può trasformarsi in un pericoloso vortice dal quale spesso è difficile difendersi. La prudenza, in questi, casi è quanto mai necessaria. È stato proprio il moto ondoso, che in molti periodi dell'anno è impetuoso, a modellare il calcare con l'azione erosiva e a creare questo singolare monumento naturale (uno dei quattro in provincia di Oristano) che rappresenta il resto di una antica grotta.

Diventato monumento naturale nel 1993 con decreto dell'assessorato regionale dell'Ambiente, l'Arco è l'elemento di richiamo che caratterizza S'Archittu, borgata marina di Cuglieri: sorge lungo la Statale 292, a 25 chilometri da Oristano. Lo scenario che si staglia nel lungomare è spettacolare e alcuni belvedere consentono di ammirare questo "miracolo" della natura. L'Arco volge lo sguardo a una caletta raccolta, che in piena estate è regolarmente presa d'assalto da numerosi bagnanti, nonostante un cartello indichi il divieto di balneazione e sosta per motivi di sicurezza: c'è infatti pericolo di crollo nel costone che protegge la spiaggia. Da qui si raggiungono a nuoto le candide rocce del monumento, che da sempre ha invitato tanti giovani a lanciarsi in acqua da altezze diverse, fino ai nove metri per i più arditi. Ma chi è allenato al trekking dalla spiaggia può raggiungere l'Arco anche a piedi, attraverso pareti di roccia, solo in alcuni tratti impervi.

Nel luglio 2001 questa splendida cornice naturale ha accolto la Coppa del mondo di tuffi. Inventata dall'allora presidente Fedemar Vittorio Zanetti, la manifestazione ha toccato diverse località dell'Italia tra cui, appunto, la bellissima borgata marina di S'Archittu. L'evento è stato anche ospitato in Spagna e Isole Canarie (5 gare), Portogallo (3 gare), Canada (4 gare) e Bosnia - Erzegovina (5 gare). L'appuntamento richiamò diecimila appassionati che presero posto nelle rocce per godere di uno spettacolo da brivido. Gli atleti si sfidarono tuffandosi da una impalcatura costruita sopra il celebre Arco per un'altezza totale di circa ventisei metri. La gara fu un evento che pochi dimenticheranno per il singolare scenario naturale e per il fatto che il tuffo dalle grandi altezze permette evoluzioni mozzafiato. Sport da brivido, dunque, e non solo. L'Arco è stato anche l'ambiente che ha ospitato le trame di svariati film e il racconto di libri e poesie. Nel 1966 questa zona venne trasformata in un ambiente fantascientifico nella pellicola "2+5 missione Hydra" di Pietro Francisci, che decise di girare la sequenza finale nelle candide rocce. Lo splendido monumento naturale incantò anche Lina Wertmuller che nel 1986 volle aprire la pellicola "Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico". Ancora, "Per Sofia" di Ilaria Paganelli nel 2009 e nel 2011 "La leggenda di Kaspar Hauser" di Davide Manuli con Vincent Gallo, Claudia Gerini e Fabrizio Gifuni. L'anno successivo Rocco Papaleo girò alcune scene di "Una piccola impresa meridionale" con Riccardo Scamarcio. Nel 2014 "Bella Vita" di Jason Baffa. Il regista oristanese Paolo Zucca, infine, ha girato alcune scene del film "L'uomo che comprò la luna", che ha ottenuto grande successo, tutto meritato. La borgata compare in alcune poesie di Giovanni Corona (1914-1987), poeta di Santu Lussurgiu particolarmente legato alla borgata marina, e più recentemente lo scrittore Flavio Soriga cita S'Archittu nel suo romanzo "Sardinia Blues".

Una nota di storia: fra S'Archittu e Santa Caterina, altra borgata marina di Cuglieri, sorge il sito archeologico di Cornus: nella zona circostante si sono svolte le vicende finali della ribellione di Ampsicora durante la Seconda guerra punica. E si ipotizza che vicino all'Arco ci fosse il porto della città.

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