SPETTACOLI

Cagliari

Verdi, Rossini e Bizet: l'opera lirica arriva a Is Mirrionis

Un viaggio sul filo delle note e delle emozioni sul palcoscenico "ritrovato" nel cuore della città
angelo romero e l orchestra wendt (foto ufficio stampa)
Angelo Romero e l'orchestra Wendt (foto ufficio stampa)

"Vieni all'Opera al Teatro TsE" è il titolo del nuovo progetto promosso dal Teatro del Segno che, in collaborazione con l'Orchestra da Camera "Johann Nepomuk Wendt" diretta dal maestro Raimondo Mameli, propone a partire dal 16 febbraio un viaggio sul filo delle note e delle emozioni sul palcoscenico "ritrovato" nel cuore di Is Mirrionis a Cagliari.

Spazio a immortali capolavori dell'opera proposti in forma di concerto e con una selezione di celebri e indimenticabili arie e duetti affidati alle voci di artisti del panorama internazionale.

Il via, dunque, domenica 16 febbraio (alle 19.30), con "La traviata" di Verdi: sotto i riflettori il soprano Federica Cubeddu (nel ruolo di Violetta) e il tenore Michelangelo Romero (Alfredo) con Petra Halušková (Annina), mentre Giorgio Germont avrà la voce del baritono di fama internazionale Angelo Romero.

Domenica 15 marzo sarà invece la volta de "Il barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini (alle 19.30). Nel cast Gabriele Barria (Figaro), Alessandro Fiocchetti (il Conte d'Almaviva) e Federica Cubeddu (Rosina) con Angelo Romero nel ruolo di Don Bartolo – l'ambiguo tutore della fanciulla, che vorrebbe farla sua sposa – accanto a Riccardo Spina (Don Basilio) e Veronica Abozzi (la governante Berta).

Domenica 26 aprile alle 19.30 chiude il "trittico" d'apertura la "Carmen" di Georges Bizet - da una novella di Prosper Mérimée – incentrata sulla seducente gitana, pericolosa femme fatale e icona di libertà, in una storia di amore e morte. Sul palco Lara Rotili (nel ruolo di Carmen), con Francesco Congiu (Don José), Federica Cubeddu (Micaela) e l'istrionico Angelo Romero (Escamillo).

"Vieni all'Opera al Teatro TsE" si inserisce nell'ambito del progetto pluriennale "Teatro Senza Quartiere / per un quartiere senza teatro" 2017-2022 a cura del Teatro del Segno in collaborazione con la Parrocchia di Sant'Eusebio (con la direzione artistica dell'attore e regista Stefano Ledda) pensato per offrire uno spazio d'arte e cultura nel rione aperto all'intera città.

(Unioneonline/v.l.)

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