SALUTE

Lo studio

Nel sangue i marker del Covid-19: i valori predicono i casi più critici

I valori, misurati nei malati nel primo e terzo giorno di terapia intensiva, hanno predetto l'eventuale morte con una precisione del 100%
(foto ansa epa)
(foto Ansa/Epa)

Scoperti, nel sangue, alcuni metaboliti che potranno diventare marker di un nuovo test per scovare i malati di Covid-19. A dirlo è uno studio del Lawson Health Research Institute, della Western University e dell'Università dell'Alberta che indica come proprio il Covid influisca sui loro livelli di concentrazione nel sangue.

In futuro, secondo quanto raccontano gli studiosi sulla rivista scientifica Critical Care Explorations, potrebbero far parte di un test a basso costo in grado anche di predire quali pazienti avranno le condizioni più critiche.

Sono quattro i metaboliti che i ricercatori ritengono importanti per il rilevamento del Covid-19. La concentrazione di chinurenina è risultata elevata nei pazienti con Covid, mentre le concentrazioni di altri tre metaboliti, arginina, sarcosina e lisofosfatidilcoline, sono risultate ridotte.

Dopo ulteriori analisi, hanno notato come due metaboliti (la chinurenina e l'arginina) hanno distinto i pazienti Covid-19 da quelli sani e da quelli più critici con un'accuratezza del 98%.

Il team ha anche scoperto che le concentrazioni di due metaboliti (la creatinina e l'arginina) potrebbero essere utilizzate per prevedere quali pazienti con Covid-19 in condizioni critiche possano essere maggiormente a rischio di morte. Quando sono stati misurati i loro valori il primo e il terzo giorno di terapia intensiva di un paziente, infatti, hanno predetto la morte associata a Covid-19 con una precisione del 100%. (Unioneonline/v.l.)

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