SALUTE

L'esperto risponde

Un sostegno psicologico
per dare un calcio al bullismo

Una terapia con gli esperti può aiutare la vittima a mettere in pratica strategie che confondono e scoraggiano i bulli
marco pinna psicologo cagliaritano (arhivio u s )
Marco Pinna, psicologo cagliaritano (arhivio u.s.)

Come posso aiutare mio figlio a difendersi da episodi di bullismo?

Il fenomeno del bullismo tra ragazzi è noto: si conoscono i motivi che spingono il bullo ad attaccare e si sa dalle statistiche quanto il fenomeno sia diffuso negli anni delle medie. Gli strumenti per contrastarlo e prevenirlo non mancano, se però né la scuola né i genitori del bullo intervengono, non resta che puntare sulla vittima, insegnandole a reagire. È opportuno un supporto psicologico volto a migliorare l’autostima del ragazzo, insegnargli strategie per sconcertare o confondere il bullo con risposte assertive e non aggressive o passive, aiutarlo a impadronirsi delle giuste modalità espressive. Una delle forme di bullismo più affliggente è l’esclusione dal gruppo: è importante che gli insegnanti favoriscano l’inclusione dell’escluso in gruppi di lavoro in classe e che il ragazzo tenti di avvicinare singolarmente alcuni membri del gruppo in modo da avere qualcuno su cui poter contare. È inoltre consigliabile insegnare al ragazzo delle tecniche di controllo e di rilassamento, evitando di lasciarsi trasportare dalla rabbia. Un intervento psicologico mirato può contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo del ragazzo.

Marco Pinna, psicologo clinico, Centro Lucio Bini, Clinica psichiatrica AOU Cagliari, SPDC Ospedale Santissima Trinità, Cagliari

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