SALUTE

Il riconoscimento

Ospedali in "rosa", brillano il San Francesco di Nuoro e il SS. Trinità di Cagliari

Le due strutture hanno ricevuto tre "bollini rosa" dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna. Premiata anche la dottoressa Gesuina Cherchi
la dottoressa cherchi (al centro) premiata per l impegno profuso a favore dell associazione onda (foto ufficio stampa)
La dottoressa Cherchi (al centro) premiata per l'impegno profuso a favore dell'associazione Onda (foto ufficio stampa)

Tre "bollini rosa" per certificare due strutture della Sardegna, il SS. Trinità di Cagliari e l'ospedale San Francesco di Nuoro, come "a misura di donna".

Il riconoscimento è stato attribuito dall'Onda, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ha stilato per il biennio 2020-2021 la classifica degli ospedali italiani che offrono le prestazioni e i servizi migliori riservati al genere femminile: dalle strutture maggiormente qualificate nella prevenzione, diagnosi e cura di patologie femminili specifiche, a reparti di ginecologia e ostetricia all'avanguardia, fino agli ospedali con percorsi dedicati alla depressione di genere.

In totale sono 9 gli ospedali sardi che hanno ricevuto i bollini, assegnati nella misura di 1, 2 o 3, il risultato massimo, a seconda dei servizi offerti,

La cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti si è svolta ieri mattina al Ministero della salute a Rom, e fra le altre strutture sarde premiate figurano il Businco di Cagliari, il Duilio Casula di Cagliari, l'A.O.U. di Sassari e la Casa di Cura polispecialistica Sant'Elena di Quartu Sant'Elena con 2 bollini, e poi l'ospedale San Michele di Cagliari, il San Martino di Oristano e il Giovanni Paolo II di Olbia con 1 bollino.

IL RICONOSCIMENTO - L'attribuzione di 1 bollino rosa riconosce la presenza nell'ospedale di unità operative (da 1 a 3) che curano patologie femminili specifiche e l'applicazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), con particolare riferimento all'appropriatezza delle prestazioni, accreditamento e certificazione per i requisiti alberghieri e strutturali. Due bollini vengono attribuiti a quegli ospedali che, oltre ai requisiti precedenti, abbiano almeno tre donne nel Comitato Etico, che prevedano donne in posizioni di responsabilità ai vari livelli, personale di assistenza prevalentemente femminile, che sotto il profilo archiettonico sottolineino la centralità della persona ricoverata, e che riservino particolare attenzione ai bisogni delle donne di etnie diverse. Il massimo riconoscimento, i tre bollini rosa, viene attribuito a quegli ospedali che, a tutte le caratteristiche già descritte, aggiungano un contributo in pubblicazioni scientifiche su patologie femminili, l'applicazione delle normativa sull'Ospedale senza dolore, il controllo del dolore nel parto e l'analgesia ostetrica.

Assegnata, inoltre, una menzione speciale alla dottoressa Gesuina Cherchi, coordinatrice del programma "Bollini rosa" per l'ASSL di Nuoro fin dalla nascita di questa iniziativa, che ha deciso di lasciare questo importante incarico per altri stimolanti traguardi. "Alla cara Dottoressa Gesuina Cherchi un ringraziamento speciale da parte di Onda - si legge nell'elegante pergamena consegnatale ieri a Roma da Francesca Merzagora, Presidente della Fondazione Onda, e da Claudio Mencacci, Presidente Comitato Scientifico Onda - per l'impegno profuso in questi anni a favore della salute della donna e per essere stata al nostro fianco in qualità di Referente Bollini Rosa del Presidio Ospedaliero San Francesco di Nuoro".

Gli obiettivi di Onda, con l'assegnazione dei "bollini rosa", sono vari: creare un network di ospedali a "misura di donna" sempre più all'avanguardia nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili; contribuire ad una scelta consapevole da parte dell'utente attraverso un confronto diretto tra i servizi offerti dalle diverse strutture; dare voce alle pazienti sui servizi premiati.

(Unioneonline/v.l.)

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