SALUTE

depressione e cure

Attacchi di panico, ansia e senso di vuoto: ecco il pronto soccorso psicologico

Servizi attivi anche d'estate, per aiutare chi soffre della patologia chiamata anche "male oscuro"
mariolina palumbo (foto youtube)
Mariolina Palumbo (foto Youtube)

"Non è tanto facile suonare lo strumento della mente", diceva Sigmund Freud. La mente umana è una macchina molto complessa, che immagazzina quotidianamente le informazioni che recepisce, trasformandole in azioni che si riflettono sul presente e sul futuro. L’uomo si interroga sin dalla notte dei tempi sul significato della vita, sul valore della stessa e sul peso che ogni singolo nel mondo possa avere sulla vita stessa. Domande che trovano mille interpretazioni, riempiendo la mente di concetti e ulteriori dubbi e che spesso possono indurre a stati di malessere.

Il Pronto Soccorso Psicologico (PSP), nato cinque danni fa da un’idea della psicologa Mariolina Palumbo e dalla sua lunga esperienza di terapeuta a Roma e Milano, è un ambulatorio che si trova a Villa Giuseppina, grazie alla collaborazione del direttore sanitario, Stefano Cogliati Dezza.

I medici offrono aiuto e sostegno concreto al disagio, alla solitudine, all’inadeguatezza, con un presidio sociosanitario che garantisce assistenza in modo ininterrotto, sette giorni su sette, dalle 9 alle 19.30, festivi compresi.

Lo stato depressivo può essere una condizione determinata da conflitti di coppia o separazione, problematiche legate all’adolescenza e scolastica, elaborazione del lutto, depressione post-partum, malattie molto gravi, mobbing. Fattori che generano attacchi di panico, ansia e senso di vuoto che possono trasformarsi in depressione, sofferenza che stravolge la quotidianità, aprendo voragini di dolore e sofferenza.

Un’idea che nasce dall’esperienza professionale e dal cambiamento dell’utenza, dal grande bisogno di ascolto e dal forte senso di solitudine che c’è in chi soffre e che genera meccanismi che scatenano inequivocabilmente ansia, attacchi di panico e distorsione della realtà. Un fenomeno che colpisce principalmente giovani e anziani.

Un aiuto qualificato viene dalla struttura che da settembre scorso ha sviluppato il progetto, diventato internazionale grazie ad una importante partnership con l’ONU e l’Ambasciata Australiana.

Dottoressa Palumbo, quasi un anno fa è nato il Pronto Soccorso Psicologico. Cos’è cambiato ad oggi nella vostra attività?

"Dopo quasi due anni di durissimo lavoro ci siamo consolidati, 35 professionisti psicologi che operano per 365 giorni, compresi i festivi, anche in inglese, francese e spagnolo, a disposizione della comunità internazionale romana".

Quali sono i disturbi psicologici che affliggono maggiormente gli italiani?

"Gli interventi del PSP sono soprattutto per gli attacchi di panico, crisi d’ansia, insicurezze sociali, lavoro e problematiche economiche, la solitudine".

Roma, Napoli e Brescia erano le città che avevano aderito al progetto. Altre città aderiranno?

"Il Pronto Soccorso Psicologico sta entrando nella mentalità delle persone. Le istituzioni dovrebbero aiutarci di più perché viviamo in un’emergenza sociale. Investire nel benessere Psicologico e intervenire sul disagio sociale ha importanti benefici economici e sociali per la collettività. Nel Nord Europa è una pratica consolidata".

Avevate avviato contatti a livello nazionale e internazionale. Cos’è cambiato?

"In questi due anni sono venuti a trovarci colleghi da tutta Italia, in questo momento grande attenzione la stiamo avendo da Palermo che vorrebbe - speriamo in autunno - replicare il PSP Romano, ma anche Bolzano è molto vicina".

Progetti futuri?

"Per il futuro, la scommessa più grande è rendere accessibile il PSP dovunque, a chiunque, non solo nelle grandi città ma nelle province, a tutti; e questo ha bisogno anche delle Istituzioni che ci aiutino. Nel frattempo noi comunque andiamo avanti e siamo pronti alla grande estate romana, aperti naturalmente anche a ferragosto quando anche gli studi psicologici sono chiusi e i nostri colleghi lasciano ai loro pazienti il nostro numero per le emergenze, o soltanto la necessità nelle solitudini estive dei meno fortunati ad essere accolti e ascoltati. Questo è il Pronto Soccorso Psicologico...".

Angelo Barraco

© Riproduzione riservata

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