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I sottosegretari a Palazzo Chigi: giurano anche Calvisi e Todde VIDEO

In sala Galeoni il rito con la formula e la firma del verbale

Hanno giurato oggi, nella sala Galeoni di Palazzo Chigi, i nuovi sottosegretari e viceministri nominati pochi giorni fa (tra loro ci sono anche i due sardi Giulio Calvisi e Alessandra Todde).

"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione", recita la formula letta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

La firma del verbale e il giuramento sono avvenuti alla presenza del premier Giuseppe Conte - che ha fatto un breve discorso richiamando il fatto che i nuovi componenti della squadra e il suo governo ci metteranno "cuore e impegno" nei loro ruoli - e del segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa.

sottosegretari il giorno del giuramento
Sottosegretari, è il giorno del giuramento
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C'è anche l'olbiese Giulio Calvisi
allo sviluppo economico la nuorese alessandra todde
Allo Sviluppo economico la nuorese Alessandra Todde
il sottosegretario all interno carlo sibilia
Il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia
all interno anche vito crimi
All'Interno anche Vito Crimi
agli esteri ivan scalfarotto
Agli Esteri Ivan Scalfarotto
alle infrastrutture e trasporti giancarlo cancellieri (tutte le foto sono ansa)
Alle Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancellieri (tutte le foto sono Ansa)
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Ma, a parte la cerimonia, le questioni che la maggioranza deve affrontare sono tante, così come tanti sono gli impegni con cui confrontarsi, alcuni su temi delicatissimi come l'immigrazione e la manovra economica con l'apertura della sessione di bilancio.

E, soprattutto, le regionali con l'avvio della campagna elettorale.

Ieri ha tenuto banco la discussione sul richiamo all'unità del Pd da parte di Dario Franceschini. Il capo delegazione a Palazzo Chigi ha parlato dal palco di Cortona (Arezzo) e ha lanciato un appello a Matteo Renzi: "Questa è anche casa tua", ha detto senza giri di parole.

E poi c'è stata l'apertura di Di Maio con la proposta di creare una sorta di patto civico per l'Umbria, dove si voterà tra poche settimane. Secondo il capo dei Cinque Stelle si dovrebbero mettere da parte i partiti e puntare su esponenti della società civile per mettere - per la prima volta - nero su bianco l'intesa.

(Unioneonline/s.s.)

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